Atletico Madrid

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Tanto calcio spettacolo nei primi 45 minuti della sfida tra Atletico Madrid e Barcellona, gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa del Re. La scorsa settimana i catalani hanno vinto 1 0 al Camp Nou, risultato che costringeva oggi i madrileni a vincere con due gol di scarto. La prospettiva non ha per nulla spaventato i campioni di Spagna che hanno iniziato l’incontro nel miglior modo possibile, ovvero pareggiando istantaneamente il gol subito all’andata. A rimettere la situazione in parità ci ha pensato il redivivo Fernando Torres, incredibilmente rifiorito da quando è tornato a giocare nella squadra dove è cresciuto.

Il Nio ha fatto centro dopo appena 38 secondi di partita, approfittando nel migliore dei modi del pallone calciato in profondità da Siqueira anticipando un Messi non ancora concentratissimo. Per Torres un gol da centravanti di razza con una staffilata all’angolino dopo un dribbling secco su Mascherano al limite dell’area. Dopo aver segnato l’ex milanista si è inginocchiato a terra ed ha baciato il prato del Vicente Calderon, segno evidente di come questo ritorno a casa abbia fatto bene al suo spirito.

Dopo aver segnato l’1 0 l’Atletico ha cercato di trovare subito il colpo del KO che avrebbe steso un Barcellona giustamente frastornato. Ricercando il gol i padroni di casa si sono però sbilanciati troppo, permettendo al nono minuto a Messi di verticalizzare per Suarez, che a sua volta ha lanciato in campo aperto Neymar; implacabile il brasiliano davanti ad Oblak nel trovare l’angolo giusto per pareggiare i conti.

Al 28esimo minuto Juanfran ha puntato Mascherano al limite dell’area, cercando di superarlo in surplace. L’argentino non è andato molto per il sottile ed ha deciso di stendere il terzino colchoneros. Fallo netto punito dall’arbitro Manzano, che ha però preso un clamoroso abbaglio indicando il dischetto del rigore per punire un intervento avvenuto prima della linea; inutili nella circostanza le proteste dei blaugrana per segnalare l’errore. Sul dischetto si è presentato Raul Garcia che ha portato nuovamente avanti i suoi con un destro molto angolato, troppo anche Ter Stegen che pure aveva intuito il lato giusto.

Al 38esimo è arrivata una nuova doccia fredda per gli uomini di Simeone, riacciuffati nuovamente per un autorete del brasiliano Miranda, che ha svirgolato malamente nella propria porta nel tentativo di calciare lontano un pallone colpito di testa da Busquets sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo è successo di tutto nella stessa azione. Siqueira è scappato sulla fascia destra ed ha messo al centro un pallone al bacio per l’accorrente Griezmann, che l’ha colpito benissimo di prima intenzione. La palla, diretta nello specchio, è stata però fermata da Jordi Alba con il braccio.

Incredibilmente l’arbitro ha lasciato correre il gioco e sul capovolgimento di fronte lo stesso Jordi Alba, partito come un razzo dalla propria metà campo, è riuscito a servire l’assist per il gol del 3 2 segnato ancora da Neymar. L’Atletico dopo questo episodio ha perso la testa ed ha compromesso la sua partita. Gabi si è fatto subito ammonire per proteste e rientrando negli spogliatoi all’intervallo anche espellere per un insulto rivolto all’arbitro.

Ad inizio ripresa Arda Turan ha addirittura cercato di colpire il guardalinee lanciandogli una scarpa, venendo solo ammonito dall’arbitro ormai andato nel pallone. Emozioni zero nel secondo tempo perché l’Atletico, oltre alla pazienza, aveva già perso anche le speranze di riuscire a ribaltare nuovamente il risultato. I colchoneros hanno terminato la partita in 9 uomini per l’espulsione nel finale di Mario Suarez, autore di un fallaccio di frustrazione su Messi.