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E’ stata la rapina risalente al 2016, denunciata da Giuseppe Rinaldi, 54 anni e dai figli Matteo di 27 e Luca 21, a far scattare l’indagine disposta dalla Procura e portata a termina da Squadra Mobile e Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di beni mobili ed immobili alla stessa famiglia, per un milione di euro, oltre a 350mila euro su un conto corrente.

I tre, padre e due figli, erano finiti in carcere dopo la rapina, per spaccio di marijuana, hashish e cocaina. La rapina, nella loro villa di via Firenze a Poggio, era stata messa a segno il 24 giugno 2016 da Mario Mistretta e Marcello Marini. Gli inquirenti avevano arrestato Giuseppe, Matteo e Luca Rinaldi per una questione di spaccio, visto che avevano trovato 20 kg di hashish e 4 di cocaina pura all’80%. Dal 2016 ad oggi sono state fatte indagini sulla loro situazione patrimoniale. Loro dichiaravano redditi bassissimi, ma dalle indagini, fatte andando a ritroso negli ultimi vent’anni, hanno sempre dichiarato redditi poco al di sotto della povertà, secondo i limiti Istat.

Nella loro disponibilità hanno trovato beni e terreni intestati a ‘teste di legno’, alcuni anche stranieri inconsapevoli. Scoperta la proprietà di auto e moto di grande valore che non giustificavano il reddito che dicevano di possedere. Le indagini sono state coordinate dai Pm Bogliolo e Sussarellu, affidate alla Squadra Mobile di Imperia ed al Nucleo Tributario della Guardia di Finanza, che hanno chiesto ed ottenuto dal Gip il provvedimento di sequestro, per un totale di circa un milione di euro e 350mila euro in un conto corrente.
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Sono le sneaker di Stefano Gabbana, di Valeria Solarino, di Noemi e le stesse che Giuseppe Battiston ha indossato a Cannes sul red carpet sotto lo smoking. Al White raccontano il loro nuovo concetto di barefoot sneaker nato nel 2004 con la creazione della prima calza antiscivolo per superfici bagnate. A Torino nel 2006, durante le Olimpiadi invernali, si laureano productor provider e il resto è storia. un prodotto tecnico sartoriale capace di avvolgere il piedi come un guanto pur essendo una scarpa. Una sneaker lifestyle nuova e innovativa, fatta a mano e completamente italiana a partire dalla produzione, passando per la ricerca fino ad arrivare allo sviluppo. Nel loro caso, dallo sport alla moda il passo è stato brevissimo e dopo il debutto nelle vetrine di Luisaviaroma nell’estate del 2012, da quest’anno Formentera ospiterà uno store firmato Akkua R’Evolution.

Florence è nel settore calzaturiero dal 1972 e si è dimostrato negli anni capace di combinare le più recenti tecniche produttive e la tradizione artigianale. Dallo scorso dicembre cammina al fianco di questo brand francese, Le Ruemarcel, che sceglie l’Italia per la produzione e lo studio dello stile, precisamente San Giorgio. Una scarpa che è donna ma che può essere anche ragazza nelle varianti più giovani e street dei suoi modelli. Ma veste anche l’uomo e non perderà nessuno dei prossimi appuntamenti in calendario, dal Premium a Berlino, al Micam di Milano, passando per la fiera di Las Vegas e Shanghai. Colori basici, tagli netti, pellami di primissima scelta ne sentirete parlare.

Sono borse e sono contro l’omologazione. Ma soprattutto sono borse sulle quali puoi passeggiarci sopra, nate e affermatesi grazie ad una idea innovativa e alla loro unicità capace di fare la differenza. Madrine del brand due giovani designer che arrivano dal mondo dell’architettura, Alessia Stendardo e Giovanna Gentili, donne trentenni che giocano con i materiali, come succede quando si è bambini. Nascono così le loro borse in Pvc bullonato, materiale distintivo per loro, dimostratosi quanto mai versatile, resistente e assolutamente naturale. C’è la pochette, la tracolla o la cluch, fino ad arrivare alla collezione delle borse da viaggio presentate al White. Samantha De Grenet e Alessia Ventura non se le sono lasciate sfuggire.

Una moisture calibrata di due tendenze,
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quella presentata al White per la primavera/estate 2015, quella etnica e quella sportiva. L’aria calda marocchina pervade la collezione, le “aldino” le tipiche “babucce” africane sono morbide sfoderate, bucate all’incontrario, dipinte. I materiali utilizzati si rifanno al mondo animale: bisce, finti pitoni, cavallini le cui fantasie ricordano i morbidi mantelli degli animali della savana. I colori sono netti: nero, bianco, rosso e bluette, non c’è posto per alcuna sfumatura. Un brand che nasce nel 1988 dai disegni di Massimo Bizzi, per delle collezioni che si fanno internazionali grazie al coraggio o anche rischio nel provare a sperimentare quella particolarità che trasuda da ogni modello. A settembre li vedremo protagonisti alla Premiére Classe a Parigi.

Cappelli eclettici e scenografici, quelli che la giovane Ilaria Soncini ha presentato nella penultima edizione del White, la stessa che l’ha premiata come miglior designer emergente. E partendo da qui era ovvia la sua presenza anche in questa edizione, la sua terza personale. C’è la fusione di arte e concettualità alla base di questi copricapi unici ed originali. Lo scorso anno l’ispirazione ruotava intorno al gioco del poker, quest’anno abbiamo forme simili, materiali pregiati e lavorazioni che rendono unico ogni modello. Come la rasatura del feltro che si fa velluto o la classica bombetta con innesti in pelle. Al White presenta una edizione limitata ispirata agli anni ’60: un modello vintage che usa la migliore delle sete, arrivata da uno dei più storici cravattifici italiani.

La designer Manuela Rinaldi è coraggiosa, a volerla descrivere con un solo aggettivo. Si laurea in “Fashion Design” presso l’Istituto Marangoni di Milano, e inizia subito dopo a lavorare per Costume National, prima di dare il via alle collaborazioni con Trussardi e Dolce Gabbana. Poi l’importantissimo incarico all’interno del brand emergente Elisabetta Franchi, per cui ha creato e sviluppato l’ufficio stile accessori. infine, con coraggio decide di camminare sulle sue gambe e creare il suo di marchio: Manurina, nato nel 2012 con la prima collezione di accessori e borse. Un particolare che lascia il segno è la scelta di inserire in ogni modello una borchia cubica con una superficie smerigliata che dona luminosità e carattere alle borse. Decise, eleganti come le donne che le indossano. Indimenticabili gli accostamenti cromatici equilibrati e mai stridenti e la scelta dei materiali: riproposto il vitello primo fiore, il cavallino coccinella in una versione più estiva su base chiara, unitamente alla novità della pelle stampata cocco.
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Al via lo speciale di Style Fashion 2.0 che vi accompagna a scoprire le novità della moda maschile per la stagione autunno inverno 2014/2015 a Pitti Uomo 85. Potete seguire il nostro live suTwitter,InstagrameFacebook. Flag e collo interno a contrasto colore e ancora sempre la felpa in puro cotone fiammato con trattamento stone washed ed effetto rammendato, infine tra le novità anche la felpa bicolore con manica raglan in puro cotone personalizzata con patch North Sails.

Henri Lloyd propone una giacca tascata, imbottita in ovatta, con cappuccio, la parte superiore in Nylon Surplus, tessuto particolarmente resistente e antiabrasivo, la parte inferiore è in Conte/Nylon waxed, ma anche la taglia tricot realizzata in misto alpaca, calda e leggera dal caratteristico effetto “peloso”, con mootivi jacquard nei classici colori British verdone e blu, chiusura con bottoni e la maglia full zip in tricot con parte frontale in nylon imbottito ovatta, dettagli tricot anche per le tasche frontali.

A Pitti, la nuova scarpa Diadora Heritageche si caratterizza per i suoi pellami pregiati come razza e cavallino che incontrano il nylon iniettato e la pelle impermealizzata, tutto montato su suole running alte e zigrinate, dall’aspetto aggressivo.

Tatras propone la Field Jacket in originale panno Dobby garment washed e stretch, tasche applicate, doppia chiusura e bottoni gommati, l’imbottitura è composta da fiocco di piuma d’oca, in grado di garantire calore e leggerezza e da piuma d’oca per donare struttura al capo.

Lotto Leggenda a Pitti Uomo 85 presenta la sneaker Tokyo Shibuya, il modello unisce suede con inserti in nylon caratterizzati da un motivo a trama. Gli occhielli a contrasto, i dettagli colorati sul tallone, collarino e battistrada completano il modello. I modelli vantano l’applicazione dell’Hinomaru sulla linguetta e l’ideogramma di Tokyo sul tallone, omaggio ulteriore al Paese del Sol Levante, da sempre simbolo di cultura ed eleganza.

Sperimentazione, sostenibilità ed innovazione sono i tratti fondamentali che contraddistinguono haikure, che a Pitti Uomo 85, sceglie di sviluppare una capsule collection dedicata alla terra, progetto che si inserisce all’interno di un percorso che toccherà i quattro elementi della natura, tematica coerente con le scelte ecosostenibili e i valori del marchio.

Nella realizzazione delle stampe all over che ripropongono la terra, la collezione è fortemente ispirata alle opere di Alberto Burri, uno dei più grandi artisti italiani il cui percorso ha toccato più volte l’elemento terra evidenziandone le problematiche con un’interpretazione critica. Come i quadri dell’autore, la capsule proposta da haikure viene declinata in una cartella colori incentrata sulle sfumature del marrone, verde rosso mattone, beige e nero, gamma cromatica che fa da sfondo a tutta la collezione.

La novità assoluta a livello di trattamenti e lavaggi è l’innovativa tecnica Ice Finishing: il pantalone viene trattato con il ghiaccio, elemento genuino che garantisce un minore consumo di acqua ed energia evitando l’utilizzo di sostanze chimiche.

A Pitti anche le proposte Special Make Ups Doucal’s che si caratterizzano per le nobiltà stilistiche e le contaminazioni di materiali british che ne alimentano il fascino del tempo libero, i windsor Boot con zip frontale sono in Corduroy e Nubuk, declinati in color cammello e neri; mentre il Balmoral Boot ha una doppia zip laterale, in pin point tweed declinato in marrone e nero.

Conte of Florence presenta la nuova linea di borse “Inspired by de’Medici”, mentre Dekker il parka e la giacca in nylon con collo pelliccia in marrone e nero per la donna. Mentre Raparo per il prossimo autunno inverno 2014/2015 propone il tronchetto bimateriale in vitello cerato e vetullo stampato con doppio fondo in cuoio e gomma e la derby con pellame asportabile sempre in doppio fondo cuoio e para.
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Esistono pochi altri argomenti che suscitano discussioni cos animate: le radiazioni dei cellulari sono dannose o no? E cos’ quella cosa chiamata “elettrosmog” che pervade tutta la nostra vita quotidiana, dallo schermo del televisore fino alla linea ad alta tensione? Nemmeno dopo 13.800 studi, di cui l’ultimo pubblicato pochi giorni fa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) stata fatta chiarezza sulle possibili conseguenze per la salute. E per i profani, le liti tra gli esperti sono del tutto indecifrabili.

Nell’articolo di oggi certamente non ci proponiamo di fornire un parere medico scientifico sulla questione bens di analizzare i dati di fatto principali, ci chiederemo cosa sono e come funzionano i campi elettromagnetici e valuteremo mediamente la loro importanza dispositivo per dispositivo, confrontando i numeri con i parametri imposti dalla legge. Esse si propagano alla velocit della luce ed hanno una frequenza che va da 100 kilohertz (kHz) a 300 gigahertz (GHz).

I campi elettromagnetici possono essere divisi in campi statici e campi alternativi. I primi sono, per esempio, il campo terrestre o il campo elettrico come quello formato dalle scarpe di gomma sui tappeti. I campi alternativi, detti anche onde, cambiano continuamente il loro stato proprio come fanno le onde nell’acqua. Anche i suoni, la luce ed i raggi gamma sono onde, esattamente come le onde radio del cellulare.

Per descrivere le propriet delle onde radio bastano pochi concetti:

Frequenza: il campo di un’onda cambia continuamente seguendo un andamento oscillatorio. Il numero di oscillazioni al secondo si chiama frequenza ed misurata in Hertz (numero di oscillazioni al secondo). Un semplice esempio dato dai suoni. Una canzone con una frequenza da 20 Hertz a 15 Kilohertz pu essere trasferita tramite le onde FM nella gamma di frequenza a 100 Megahertz. Nell’apparato di trasmissione un modulatore si occupa di modulare, appunto, la portante (il segnale a frequenza FM) con il segnale audio. Si genera cos del calore in quella parte del corpo. Il fisico di una persona pu smaltire senza conseguenze un riscaldamento massimo di quattro gradi, trasportando il calore attraverso la circolazione sanguigna. Le parti del corpo scarsamente irrorate di sangue, come gli occhi, non sono in grado di assorbire altrettanto bene il calore. Per non danneggiare gli occhi, i cellulari non devono scaldarli pi di un grado (valore limite). Gli oppositori della telefonia mobile portano come argomentazione il fatto che questi effetti, bench privi di conseguenze termiche, modificano le onde cerebrali, il quadro ematologico o addirittura il patrimonio genetico. Alcuni effetti atermici sono stati dimostrati per mezzo di esperimenti. Molti studi sono stati tuttavia effettuati soltanto su colture cellulari o su animali. Ancora non si sa con certezza se i risultati siano trasferibili all’uomo e se gli effetti atermici siano pericolosi. Alcune persone collegano i mal di testa e l’insonnia alle radiazioni e si definiscono elettrosensibili. Per raffigurarla mentalmente si pu pensare a questo: all’aumentare del valore cresce anche il numero delle linee di campo che attraversano la superficie. L’intensit di flusso viene calcolata in base all’intensit del campo magnetico. L’impatto dei cellulari riguarda invece prevalentemente la testa. In tal caso viene quindi considerato il valore per una parte del corpo.

Modulazione di frequenza (fonte: Wikipedia)Errore nr: Pallino

> Le onde radio sono formate da campi elettrici e magnetici, cio dai campi > elettromagnetici. Esse si propagano alla velocit della luce ed hanno una > frequenza che va da 100 kilohertz (kHz) a 300 gigahertz (GHz).

E quelle sotto i 100 kHz non sono onde radio?????Scritto il 17/06/2011 alle 13.28

Nell’articolo facciamo riferimento a onde radio anche per quelle sonore (banda da 20Hz a 20KHz) ma quelle che ci interessa valutare e che sono maggiormente utilizzate per i mezzi di comunicazione a disposizione di tutti noi sono quelle nel range citato.

Dinox PCScritto il 17/06/2011 alle 17.41 Scritto da: > Nell’articolo facciamo riferimento a onde radio
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Firenze In occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre, la Lega Spi Cgil di Certaldo con il Comune di Certaldo promuove una serie di iniziative organizzate in collaborazione con Associazione Cittadini senza Confini, Centro Commerciale Naturale ConCertaldo, Auser Certaldo, Unicoop Firenze sezione soci di Certaldo, I Cettardini, Associazione Polis, Gruppo Teatrale La Porta al Sole,
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Lilith Centro Aiuto Donna Empoli, Cinema Teatro Multisala Boccaccio.

Ricco il programma delle iniziative che si snoderanno dal 25 al 28 novembre:

Giovedì 26 novembre alle ore 15.30 “Io voglio vivere” proiezione del dvd realizzato dagli studenti delle scuole superiori della Toscana per il concorso organizzato dallo Spi Cgil della Toscana presso la sede della Camera del Lavoro.

Sabato 28 novembre “Certaldo si ribella alla violenza contro le donne” Camminata di scarpe rosse in centro.

Sabato 28 novembre alle ore 15.30 “Scarpe rosse contro la violenza” installazione intorno alla statua di Giovanni Boccaccio (in caso di pioggia nella Saletta via II Giugno); alle ore 16.30 lancio di palloncini da Piazza Boccaccio.

Dalle 17 “Diamo voce al silenzio delle donne” parole e musica, presentazione dell’Antenna Antiviolenza e intervento del Centro Lilith presso la saletta di via II Giugno. Una commedia con risvolto drammatico che darà molti spunti di riflessioni agli spettatori.

Lo spettacolo si svolgerà a “I Macelli” in Piazza dei Macelli. Ingresso gratuito.

Dal 25 novembre al 16 dicembre inoltre si svolgerà presso il Cinema Teatro Multisala Boccaccio la rassegna “Cinema Ingenere”. Questi gli appuntamenti in programma: Mercoledì 25 novembre: “Tic Tac” lettura teatrale, a seguire proiezione del film “Biancanieves” di Pablo Berger. Mercoledì 2 dicembre: “Io sono lì” di Andrea Segre. Mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre “45 anni” di Andrew Haight premiato con l’Orso Argento per migliore Interpretazione femminile e maschile al Festival di Berlino 2015. Mercoledì 16 dicembre “L’amore non perdona” di Stefano Consiglio. Le proiezioni avranno inizio alle 21.15.

Oltre a queste iniziative i commercianti esporranno, dal 25 al 28 novembre, nelle loro vetrine delle scarpe rosse, simbolo della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
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un fiume in piena che acquista forza chilometro dopo chilometro. Il fenomeno delle e bike bussa con la forza di un gigante alla porta del mercato delle due ruote. Un’onda lunga che, dopo un inizio in sordina, sembra ora inarrestabile. Secondo i dati Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori che riunisce le aziende italiane costruttrici di veicoli a due e a tre ruote, nel 2016 si è registrato in Italia un aumento delle vendite di e bike del 121,3% rispetto al 2015, portando a 124.400 le pedelec (pedal electric bike) commercializzate nel nostro Paese. Più che di un trend è quindi corretto parlare di un giga trend, come confermato dalle recenti fiere di settore su tutte Eurobike a Friedrichshafen, in Germania, e CosmoBike a Verona dove le proposte si sono moltiplicate in ogni segmento, spaziando dal turismo alla mountain bike, dai modelli da strada alle cargo bike per il piccolo trasporto commerciale.

Le biciclette a pedalata assistita, è bene ricordare, non sono altro che dei veicoli ibridi a pedali mossi sia dalla forza muscolare sia dalla spinta di un motore a batteria. Vale a dire bici il cui telaio viene adattato, o progettato, per ospitare un sistema di assistenza alla pedalata che si compone di motore, accumulatore, computer, unità di controllo e sensori. La propulsione aggiuntiva interviene durante la pedalata e sino a 25 km/h secondo le normative italiane, mentre all’estero si raggiungono, e superano, i 45 km/h dato che in caso contrario, vale a dire se l’ausilio elettrico fosse attivabile senza alcun apporto motorio da parte dell’uomo, ci troveremmo dinanzi a un ciclomotore. Il plus di spinta aiuta a ridurre lo sforzo coniugando efficienza nel trasporto, sostenibilità ambientale e benessere fisico. La e bike è, pertanto, il veicolo urbano e ludico del futuro, adatto tanto ai ciclisti più incalliti quanto ai principianti o a coloro che interpretano la bicicletta a pedalata assistita come un semplice mezzo di trasporto a zero emissioni.

Parte del successo delle pedelec è legato alla varietà dei prodotti. Spaziando dai modelli da città alle mountain bike, dalle versioni da turismo alle specialissime, sono disponibili un’infinità di proposte con listini da 1.000 a oltre 15.000 euro. Prezzi ancora superiori alle bici ma destinati a scendere con il crescere della diffusione delle nuove tecnologie. Ecco i cinque modelli più tecnologici e performanti attualmente sul mercato. E un’ulteriore proposta ad alta velocità.

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Dai tradizionali modelli essenziali alle più contemporanee versioni in velluto o in tinte metal: ecco i chelsea boots da non lasciarsi scappare questo inverno!

Flat, comodi e dal sapore metropolitano, sono perfetti per completare con nota decisa i look da città. Parliamo dei chelsea boots, gli stivaletti bassi con tipici inserti elastici alla caviglia, che per l’ autunno inverno 2017, tornano a confermarsi in testa alle scarpe più hot della stagione.

Ideali in combinazione a jeans slim fit o dal taglio cropped e flare nonchè a pantaloni a sigaretta dal taglio maschile,
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si sposano bene anche con gonne ampie e abiti Fifties dal sapore romantico per un intrigante gioco di contrasti.

Le varianti per la prossima stagione? Sono tantissime. Si spazia dai tradizionali modelli in pelle nera, semplici, puliti ed essenziali a più moderne silhouette dall’animo grunge senza dimenticare le versioni in suede, che fanno molto cowgirl. Molto contemporanei ed eleganti sono gli stivaletti in velluto da scegliere in tinte intense come il bordeaux, il viola, il rosa antico, il verde petrolio. Immancabili anche in tinte metalliche: dall’argento al gold purchè scintillanti e che non passino inosservati. Per aggiungere un tocco extravagant anche al più semplice dei look. Irresistibili anche total white con suola ed inserto elestico in nero a contrasto,
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da sfoggiare con disinvolutura in combinazione a look in nero. Molto belli anche per completare un outfit in total denim.

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Esprimiamo la massima solidarietà ai dipendenti che vedono il proprio posto di lavoro a rischio. Ma non accettiamo di essere additati come responsabili dell’attuale crisi che il Sait sta vivendo.

Lo afferma Maurizio Ianes, direttore generale della Famiglia cooperativa Val di Non, durante l’incontro con il nostro giornale promosso dai vertici a seguito degli articoli pubblicati in questi giorni sulla vicenda Sait.

Lo slogan di Conad è “persone oltre le cose” introduce il presidente della Famiglia cooperativa, Giorgio Turri, affiancato dal vice Tullio Francisci . Se si cambia, è per migliorare, noi siamo usciti dal Sait da otto anni, e i fatti ci danno ragione. Ora si lamenta l’eccesso di concorrenza, a Trento arriva Md, arriverà Aldi. Se si guida una impresa, sia pur essa una cooperativa, bisogna saper guardare avanti.

Tanto per chiarire, in Alta Val di Non un punto vendita Md esiste, a distanza di poche centinaia di metri dall’Eurospin che la Famiglia cooperativa ha aperto pochi mesi fa a Sarnonico, e i bilanci della stessa continuano a crescere. Bisogna saper fare impresa, investire prima che sia troppo tardi continua Turri Ora c’è qualche signore che si permette di farci delle prediche. Vengano in Val di Non, a confrontarsi direttamente, noi siamo disposti al dialogo.

La mia storia personale incalza Turri mi ha visto partire con un negozio da 300 milioni di fatturato, con due dipendenti. Oggi c’è una realtà con 27 punti vendita, e 100 dipendenti, mai uno che sia stato licenziato. E un bilancio chiuso al 30 settembre, da 21,5 milioni di fatturato, più 12% rispetto all’esercizio precedente. In questo mondo servono fatti, non politica o chiacchiere, conclude Turri.

Poi ci ripensa, qualche sassolino dalla scarpa bisogna toglierselo: Il professor Borzaga e il consigliere provinciale Giuseppe Detomas nel cda della Federazione hanno rappresentato le cooperative fuori Sait. Noi ci siamo, dialoghiamo, siamo disposti a farlo. Ma quante volte quassù è stato visto qualcuno? A nome della società che dirigo posso dire grazie a Dao, al suo presidente, al cda, alla direzione, al personale, a soci e clienti.

Ringraziamento legato anche ai numeri: quando nel 2009 la Famiglia è uscita dal Sait, aveva un bilancio di 13 milioni, ora è a 21,5. Fossimo rimasti nel Sait saremmo forse falliti, commenta amaro Maurizio Ianes. Ciò che vorremmo sapere è perché negli articoli apparsi, e nelle dichiarazioni rilasciate, non vi sia nessuno che si pone la domanda sulle ragioni che hanno spinto delle cooperative ad abbandonare il Sait.

Le motivazioni sono mai state analizzate? Sono state cercate o date risposte? Credo che alcuni dirigenti dovrebbero innanzitutto farsi un esame di coscienza.

Non possono dire che la crisi del Sait è colpa nostra che siamo usciti.

Loro non si sono accorti che il mercato stava cambiando? Sono riusciti a dare risposta alla crisi, proponendo anche merci a basso costo? Partiamo da lì. Noi abbiamo aumentato ogni anno, analizzando la realtà ed anticipando i tempi. Piangersi addosso dicendo che c’è troppa concorrenza non serve a niente. A noi dispiace infinitamente per quei dipendenti che vedono il posto di lavoro a rischio. Per loro, e per le loro famiglie. Ma i responsabili della perdita del posto di lavoro non risiedono in Val di Non, né negli altri centri dove le Famiglie cooperative sono passate a Conad. Vanno cercati altrove, dove veniva decisa la gestione del Sait. Dare le colpe ad altri è più facile. Se qui siamo in crescita, è perché abbiamo dato risposte a soci e clienti anche nel momento della crisi, stando nel Sait non sarebbe stato possibile.
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Partiamo dalla linea “nappa flower”, fresca e colorata si deslina nella francesina, nel sandalo piatto e nella zeppa spuntata.

Tutti i modelli sono realizzati in morbidissima nappa trapuntata a nido d’ape e stampata a fiori all over. La novità per questa stagione è l’accessorio smaltato a forma nido d’ape che impreziosisce il sandalo e la zeppa. E’ deliziosa e pratica la boston bag coordinata, caratterizzata da dettagli in vernice apricot.

Proposte speciali e inusuali, pensate per una donna attenta ai trend moda, sono la francesina e il mocassino, entrambi in versione color rosso passion whitened, sono realizzati in morbido vitello dall’effetto sfumato. La pratica shopping bag è proposta sempre in vitello sbiancato a stampa nido d’ape ma nelle tonalità dell’azzurro.

Lo sbiancato è un must have anche per l’uomo, alla scarpa in vitello di colore bianco viene applicata una patina color testa di moro e, in seguito a lavorazione manuale con una spazzola abrasiva, fatta per togliere strati di colore, si ottiene un effetto sbiancato sfumato. Un processo artigianale che rende ogni scarpa un pezzo unico. Un esempio è il modello icona 11559, la francesina con bucature e punta a coda di rondine, proposta nella versione sbiancata color corda con suola alta.

Giochi di colore nella linea “nappa a tre colori”: le tonalità del rosso passion, dell’arancio e dell’azzurro, si alternano nei disegni geometrici di decolleté, sandali alti e bassi. Coordinata alla linea, la minibag con tracolla a catena è impreziosita dall’accessorio smaltato a nido d’ape.

Sono perfette per la sera la decolleté spuntata e la clutch abbinata, realizzate entrambe nella preziosa nappa serigrafata a disegni etnici e impreziosite dall’accessorio smaltato a nido d’ape. Le calzature e la borsina sono proposte nei toni cangianti del bronzo e dell’argento.
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stivali ugg alti le iniziative dell’Arci nei territori

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Avevamo detto che l’appuntamento elettorale del 4 marzo avrebbe rappresentato un momento significativo per la democrazia nel nostro paese.

I risultati confermano questa nostra affermazione. Per la sinistra tutta è un terremoto, una sconfitta di portata storica. quindi uno choc anche per noi, che abbiamo un’identità saldamente a sinistra.

Questo voto rappresenta un terremoto per diversi motivi. Ciò che spaventa di più è il trionfo della destra di Salvini, xenofoba, di impronta antieuropeista, vicina se non contigua ai fascisti.

L’Arci parteciperà alla manifestazione nazionale del 25 novembre indetta da Nonunadimeno a Roma in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne. Inoltre, nei giorni precedenti e successivi, nei territori i circoli e i comitati Arci promuoveranno presidi, incontri e dibattiti su questo tema. Di seguito un elenco parziale delle iniziative.

Grassina (Bagno a Ripoli, FI)

Arci Firenze promuove, con la Casa del Popolo Grassina e con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli, una serata di libri, cibo e teatro. Alle 18.30 incontro con la scrittrice Monica Sarsini sul libro Alice nel paese delle domandine. Racconti dal carcere di Sollicciano, che raccoglie i contributi delle detenute che hanno partecipato ai suoi corsi di scrittura creativa all’interno della struttura fiorentina.

Dopo l’aperitivo, alle 21 ci sarà lo spettacolo Cosa mia, uno spettacolo di BlancaTeatro di Virginia Martini con Antonio Branchi, con la collaborazione tecnica di Beatrice Ficalbi, prodotto da Occupazioni Farsesche e BlancaTeatro. Ingresso gratuito.

Palermo Il Teatro Atlante presenta domenica 26 novembre alle 19 Onora la madre di e con Preziosa Salatino, regia di Emilio Ajovalasit.

Annina è una donna del Sud, una donna come tante, vittime spesso inconsapevoli di condizionamenti sociali violenti, di intrighi, di un sistema patriarcale tutt’altro che superato.

Al racconto di Annina fanno fugacemente eco parole e frasi della regina Gertrude. Molte le analogie fra le due donne, entrambe al centro di giochi di potere gestiti da uomini, e impegnate in un difficile rapporto con i giovani figli. In un sistema culturale nel quale i condizionamenti sociali hanno una forza capace di sovvertire persino i legami famigliari, il confine fra i vivi e i morti può essere più labile di quanto appaia. (Movimento Incontro Ascolto) e l’Associazione Mine Vaganti.

Siena Per tre giorni, dal 24 al 26 novembre, il circolo Arci Ravacciano sarà riempito di scarpe rosse come simbolo del numero delle violenze, delle morti e dei maltrattamenti che le donne hanno subito nel corso della loro vita. Ogni paio di scarpe rappresenta una storia di paura,
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ma ancor di più caratterizza l’enorme forza di volontà di voler combattere questa paura e questo dolore.

Il 26 novembre alle 17 ci sarà la proiezione del film La sposa bambina di Khadija Al Salami.

San Severo (FG) L’Arcidonna circolo ‘Elsa Morante’ di San Severo (FG) ha organizzato per il 25 novembre alle 17 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale ‘A. Minuziano’ una tavola rotonda per informare le donne sulla maniera più giusta per difendersi, considerando anche l’aumento del fenomeno odioso (e complesso) della violenza sessuale. Poiché sono nati un po’ dovunque ‘corsi di autodifesa femminile’ come contromisura alla molestia ed alla violenza contro le donne, serve prendere coscienza del fatto che il mito della donna debole è un prodotto culturale più che un fatto naturale.

Programma completo con intervento dei relatori sulla pagina fb Associazione Arcidonna circolo ‘Elsa Morante’ San Severo.

Corato (BA) La vicenda della giovane fasanese Palmina Martinelli, 14enne di Fasano che nel 1981 morì dopo 22 giorni di agonia dopo essere stata avvolta dalle fiamme nella sua casa, è al centro dello spettacolo Palmina Amata Terra mia con Barbara Grilli e regia di Giovanni Gentile, che verrà rappresentato a Corato per parlare di violenza sulle donne.

Lo spettacolo è organizzato da Reteattiva, rete composta da Abracadanze, Agorà 2.0, Arci La locomotiva, Centro aperto diamoci una mano, Cicres, Harambè, Legambiente, Pax Christi e si tiene il 23 novembre alle 18.30 presso l’auditorium del liceo artistico ‘Stupor Mundi’.

Rho (MI) Per la violenza sulle donne non c’è ‘Nessuna scusa’: lo ribadiscono l’Arci Adua di Rho e il suo gruppo Arcichedonne con una serata dedicata al contrasto della violenza di genere. In anteprima nazionale il 23 novembre viene presentato il progetto/spettacolo di contrasto alla violenza di genere NessunaScusa, all woman show di e con Alessandra Magrini con Antonio Carboni alla chitarra.

Ad aprire l’evento le poesie a cura del Movimento Alt!. Giovedì 23 novembre con la proiezione del documentario Punto di non ritorno Before the Flood diretto dal regista premio Oscar Fisher Stevens e prodotto da Leonardo Di Caprio, e venerdì 24 novembre con la proiezione del film drammatico di Fiorella Infascelli Il vestito da sposa con Maya Sansa e Andrea Di Stefano, tornano i Nonantola Film Labs, ovvero gli appuntamenti ‘fuori programma’ del Nonantola Film Festival, organizzato dall’omonima associazione affiliata Arci.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e si terranno presso la Sala Cinema Teatro Massimo Troisi di Nonantola con inizio alle ore 21.

Barletta (BT) Il 24 novembre alle 20.30 presso il Growlab sarà presentato in anteprima il cortometraggio Undici della regista pugliese Cinzia De Vincenziis. Il cortometraggio affronta il tema della violenza sulle donne ed è dedicato alla memoria di Sara Di Pietrantonio, brutalmente uccisa dal suo ex fidanzato, condannato poi all’ergastolo per l’omicidio.

Durante la serata saranno proiettati anche i primi due cortometraggi della regista (In un momento sono sfiorite le rose e Sublimazione) e si terrà un dibattito con l’artista e con le attiviste del centro antiviolenza ‘Osservatorio Giulia e Rossella’ di Barletta.

Ingresso gratuito con tessera Arci.

Sassari Un drappo rosso per dire No alla violenza di genere. Venerdì 24 novembre, alle 10, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi e il sindaco Nicola Sanna esporranno dal terrazzo delle bandiere del Municipio il telo dal forte valore simbolico riconosciuto a livello nazionale. Venerdì il simbolo sarà esposto anche fuori dalle sedi di numerosi Enti, tra cui il Palazzo della Provincia, dell’Università, la Fondazione di Sardegna, i musei, la Cgil,
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l’Arci e in alcune associazioni.