Allegri alla vigilia di Bologna

Allegri alla vigilia di Bologna

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Bologna. I bianconeri si presenteranno al Dall’Ara senza diversi indisponibili e senza Paulo Dybala, che almeno inizialmente si accomoderà in panchina.

“Difficile che giochi. Devo vedere come stanno tutti. Anche in passato sono stati fuori dei grandi campioni come Pirlo, Pogba e Vidal. Quello che è stato fatto, rimane, poi bisogna rimettersi sempre in gioco. Certi discorsi mi danno anche un po’ fastidio”.

Allegri ammette di non aver ancora deciso il modulo, dal quale dipenderanno anche alcune maglie da titolare: a centrocampo ci sarà spazio per Marchisio solo in caso di linea a tre.

“Pjanic sta bene continua , Cuadrado sarà disponibile per la Roma, Chiellini rientrerà con la squadra in settimana, Buffon ha un problema al polpaccio e va valutato di giorno in giorno. Pjaca anticipa è recuperato ed è convocato, Lichtsteiner sta bene. Alex Sandro? Ora sta meglio sia fisicamente che, soprattutto, mentalmente. Con il Bologna gioca titolare. Tutti non possono giocare, senza Cuadrado ho uno in meno davanti. Marchisio dipende dal centrocampo: se sarà a due o a tre”.

L’importante sarà non sottovalutare il Bologna, squadra tradizionalmente ostica per la Juventus. “A Bologna per la Juve è sempre difficile. Bisogna fare una gara solida, tecnica, agonistica e tattica, altrimenti buttiamo a mare quanto fatto con Napoli e Inter”.

Infine, Allegri si toglie qualche sassolino dalla scarpa appena gli viene chiesto del Var: negli ultimi giorni le polemiche sono state furiose. Qualcuno dalle parti di Torino lo aveva predetto

“Io dicevo che bisogna decidere bene quando usarla. Altrimenti invece dell’arbitro si critica la Var, poi l’altro arbitro etc. Io avevo detto che a marzo c’era il rischio di utilizzarla troppo, e invece ci siamo arrivati a dicembre. Detto questo, è stata molto utile per evitare alcuni errori. La cosa più importante è comunque accettare le cose che succedono”.

Annullata Condanna Maresca 15 novembre 2016

Annullata Condanna Maresca 15 novembre 2016

accusato di far parte della rete di spacciatori che gestiva le piazze del parco Apega, di via Sambuco e via Giardino. La Cassazione ha deciso per che il processo in appello dovr essere ripetuto. Annullata con rinvio la condanna ai danni del figlio di Luigi Maresca, O., a cui erano stati inflitti sei anni di carcere in Appello. I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso del suo legale, Ciro Ottobre, decidendo di rinviare tutto ad unaltra sezione della Corte dAppello di Napoli per rivedere le carte del processo. Secondo laccusa Maresca era coinvolto in una rete di cui facevano parte sei pusher, di et molto giovane, e 12 vedette.

Lindagine che mise fine, per lennesima volta, allo spaccio nel rione ad appannaggio del clan Gionta, venne chiamata Biancaneve e il blitz che decapit il gruppo di pusher scatt nel 2012 ad opera degli uomini della Guardia di Finanza del gruppo di Torre Annunziata. Le condanne in primo grado vennero inflitte a seguito del rito abbreviato e per tutti gli altri imputati sono state confermate in via definitiva con pene dai tre ai sei anni di carcere. Lunico ad aver visto la sua posizione rivista stato il figlio di colui che viene considerato uno storico sicario del clan dei valentini, coinvolto nellomicidio di Natale Scarpa, padre del boss dei Gallo Cavalieri, Vincenzo, ucciso a ferragosto del 2006.

Adidas diventa leader dell’abbigliamento sportivo

Adidas diventa leader dell’abbigliamento sportivo

Il Mercato Toro sopravvivrà nel 2018? Se puoi investire almeno 350.000 , scarica senza spese la guida Prospettive sul Mercato Azionario. Ti darà informazioni aggiornate sui fattori che potrebbero alimentare i “sentiments” sul mercato finanziario e su come affrontarli.

Le origini dell azienda si possono far risalire al 1924 quando Adolf Dassler (detto Adi), figlio di un calzolaio, aveva cominciato a produrre scarpe da calcio nella lavanderia della madre a Herzogenaurach, una cittadina della Baviera. In quell assieme al fratello maggiore Rudolf Dassler, fond la Gebr Dassler Schuhfabrik (fabbrica di scarpe dei fratelli Dassler). Adi si occupava di fabbricare materialmente le scarpe mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale. L ottenne subito un grande successo e guadagn la ribalta internazionale gi durante i Giochi olimpici del 1929 e del 1936, equipaggiando le medaglie d Lina Radke e Jesse Owens.

Nel 1947, a causa di dissapori che erano gi sorti durante la II guerra mondiale, i due fratelli si divisero. Rudolf form una sua azienda che chiam inizialmente Ruda (unendo le prime due lettere del nome Rudolf e del cognome Dassler) e che poi nel 1948 ribattezz in Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler, oggi nota semplicemente come Puma. Amazon Ambienthesis Ambromobiliare American Express Amplifon Amundi Anima Holding Ansaldo Sts Antichi Pellettieri Apollo Group Apple Aquafil Arena Arkimedica As Roma Ascopiave Asm International Asml Holding Assiteca Assogestioni Astaldi ASTM AT Atlantia Autodesk Autogrill Automatic Data Processing Autostrade Meridionali Avago Technologies Avio Avon Axa Axelero Azimut Holding

Assoluzione Consigliere Prete Torre Annunziata 22 luglio 2016

Assoluzione Consigliere Prete Torre Annunziata 22 luglio 2016

Era accusato di ricettazione per aver utilizzato un assegno rubato. Assolto lex consigliere comunale di Torre Annunziata, Aniello Prete. Lex rappresentante del Pci prima e dei Ds poi, fino ad arrivare allApi, stato assolto dal tribunale oplontino dinanzi al quale era imputato da quasi un anno e mezzo. Assolto per non aver commesso il fatto, questa la motivazione addotta allassoluzione con formula piena dello storico politico oplontino. La vicenda che ha coinvolto il 70enne iniziata il 3 luglio 2014. Alcuni malviventi di Boscoreale sottrassero un assegno dellimporto di 2.200 euro ad un giovane che denunci tutto ai carabinieri.

La cifra venne versata su un conto del Banco di Napoli del consigliere dopo qualche giorno. Il movimento entr nella rete degli investigatori che risalirono a Prete. Secondo la procura oplontina lindagato prima ed imputato prima era a conoscenza del fatto che lassegno fosse rubato e per questo motivo ha ottenuto il rinvio a giudizio ed anche in sede di discussione, ha chiesto la condanna a due anni di reclusione. Lesito della requisitoria del Pm Fabrizia Fiore non stato per condiviso dal giudice che ha scelto di assolvere il 70enne con formula piena,come richiesto dai suoi legali Michele Riggi e Simonetta Vitiello,mettendo fine alla vicenda che lo aveva coinvolto e colpito molto.

Allegri e la feroce tempesta abbattutasi sul VAR

Allegri e la feroce tempesta abbattutasi sul VAR

Quello che nessuno racconta altro. E il dato fa riflettere: ogni decisione arrivata tramite VAR in una partita della Juventus stata per sanare un fischio dell che in un primo momento andava in dei bianconeri, eccezion fatta per il rigore accordato a Marassi sul tiro di Mandzukic.

Ricapitoliamo gli interventi del VAR nelle partite della squadra di Allegri:

La tendenza chiara e conferma quello che si diceva fino all passato: l ha maggiori remore nei fischi contro la Juventus. Diverso, ad esempio, per Inter e Milan. All contro la Spal, il rigore su Joao Mario atterrato nettamente dentro l non era stato visto: ci ha pensato il VAR a tramutare un semplice calcio piazzato dal limite in un penalty. A Genova, dopo pochi minuti, era stato dato un rigore inesistente alla Samp contro il Milan per un inesistente fallo di mano: grazie al VAR, si appurato con chiarezza come il braccio del difensore rossonero fosse totalmente aderente al corpo.

Il VAR funziona eccome: non risolve tutto, ma tanto s Ed fisiologico che vada affinato, senza dimenticare che alla base c sempre la decisione di un essere umano. Con queste lagnanze continue decade quell di chi negli scorsi anni si ergeva sul piedistallo e sdottrinava con slogan del tipo saper accettare la decisione dell polemiche arbitrali sono un alibi o Italia non c la cultura della sconfitta allora non giriamo la frittata. Qui il punto un altro: il VAR intervenuto con estrema giustizia per sanare errori macroscopici dell Il rigore per il Cagliari, quello per il Genoa, la gomitata di Lichtsteiner. Dinamiche chiare, nelle quali non sarebbe dovuto servire l video. E invece ecco che il VAR va a sottolineare le cristallizzate tendenze arbitrali. Forse questo ci che davvero fa infuriare qualcuno.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Appena dietro Joao Mario e Borja

Appena dietro Joao Mario e Borja

L di FIFA18 ha senza dubbio riacceso l degli appassionati di calcio e videogame. In particolare per i tifosi interisti, ecco il valore della rosa nerazzurra con cui dovranno cimentarsi tenendo in mano il joypad:

Portieri: Handanovic 87, Padelli 74, Berni 64

11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Adidas scarpe calcio 2015

Adidas scarpe calcio 2015

Sono state presentate venerdì sera alla “Football Revolution” tenutasi a Milano negli spazi della Pelota. Parliamo delle Adidas X e Adidas Ace, i due nuovi modelli di scarpe da calcio della casa tedesca che sostituiranno i vecchi modelli in commercio, come le F50, le Predator, le 11Pro.

Per Adidas, nel calcio moderno esistono solo due tipi di giocatori, quelli che provocano il caos e quelli che controllano il gioco. La Adidas Ace è la scarpa realizzata per i calciatori “di controllo” che danno ritmo al gioco (i gamechange), mentre le Adidas X sono state pensate per quei calciatori che “non possono essere controllati”, ma che sono liberi di esprimere il loro talento e creare gioco (i playmaker). Le prime sono indossate da da campioni del calibro di zil, James Rodrguez, Oscar e Rakiti, mentre le seconde sono indossate da Thomas Mller, Bale, Benzema, Luis Suarez e lo juventino Alvaro Morata.

Durante la serata presentata dai conduttori TV Federico Russo e Pier Pardo, è stato organizzato un torneo di calcetto con 32 giocatori italiani al fine di individuare un gamechanger e un playmaker italiano. Ospite d’eccezione dell’evento David Trezeguet, che prima della serata è intervenuto sul calciomercato in corso ed in particolare sull’arrivo di Dybala in bianconero: “E’ un giocatore importante per la Juve. Deve ancora crescere molto ma ci auguriamo tutti che faccia bene” .

Dopo le interviste di rito, l’ex fuoriclasse della Juventus si è esibito in una delle partite del torneo, misurandosi anche con il celebre Sean Garnier, campione del mondo di freestyle, che ha impressionato i presenti con giocate di altissimo livello balistico.

Atletico Madrid

Atletico Madrid

Tanto calcio spettacolo nei primi 45 minuti della sfida tra Atletico Madrid e Barcellona, gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa del Re. La scorsa settimana i catalani hanno vinto 1 0 al Camp Nou, risultato che costringeva oggi i madrileni a vincere con due gol di scarto. La prospettiva non ha per nulla spaventato i campioni di Spagna che hanno iniziato l’incontro nel miglior modo possibile, ovvero pareggiando istantaneamente il gol subito all’andata. A rimettere la situazione in parità ci ha pensato il redivivo Fernando Torres, incredibilmente rifiorito da quando è tornato a giocare nella squadra dove è cresciuto.

Il Nio ha fatto centro dopo appena 38 secondi di partita, approfittando nel migliore dei modi del pallone calciato in profondità da Siqueira anticipando un Messi non ancora concentratissimo. Per Torres un gol da centravanti di razza con una staffilata all’angolino dopo un dribbling secco su Mascherano al limite dell’area. Dopo aver segnato l’ex milanista si è inginocchiato a terra ed ha baciato il prato del Vicente Calderon, segno evidente di come questo ritorno a casa abbia fatto bene al suo spirito.

Dopo aver segnato l’1 0 l’Atletico ha cercato di trovare subito il colpo del KO che avrebbe steso un Barcellona giustamente frastornato. Ricercando il gol i padroni di casa si sono però sbilanciati troppo, permettendo al nono minuto a Messi di verticalizzare per Suarez, che a sua volta ha lanciato in campo aperto Neymar; implacabile il brasiliano davanti ad Oblak nel trovare l’angolo giusto per pareggiare i conti.

Al 28esimo minuto Juanfran ha puntato Mascherano al limite dell’area, cercando di superarlo in surplace. L’argentino non è andato molto per il sottile ed ha deciso di stendere il terzino colchoneros. Fallo netto punito dall’arbitro Manzano, che ha però preso un clamoroso abbaglio indicando il dischetto del rigore per punire un intervento avvenuto prima della linea; inutili nella circostanza le proteste dei blaugrana per segnalare l’errore. Sul dischetto si è presentato Raul Garcia che ha portato nuovamente avanti i suoi con un destro molto angolato, troppo anche Ter Stegen che pure aveva intuito il lato giusto.

Al 38esimo è arrivata una nuova doccia fredda per gli uomini di Simeone, riacciuffati nuovamente per un autorete del brasiliano Miranda, che ha svirgolato malamente nella propria porta nel tentativo di calciare lontano un pallone colpito di testa da Busquets sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo è successo di tutto nella stessa azione. Siqueira è scappato sulla fascia destra ed ha messo al centro un pallone al bacio per l’accorrente Griezmann, che l’ha colpito benissimo di prima intenzione. La palla, diretta nello specchio, è stata però fermata da Jordi Alba con il braccio.

Incredibilmente l’arbitro ha lasciato correre il gioco e sul capovolgimento di fronte lo stesso Jordi Alba, partito come un razzo dalla propria metà campo, è riuscito a servire l’assist per il gol del 3 2 segnato ancora da Neymar. L’Atletico dopo questo episodio ha perso la testa ed ha compromesso la sua partita. Gabi si è fatto subito ammonire per proteste e rientrando negli spogliatoi all’intervallo anche espellere per un insulto rivolto all’arbitro.

Ad inizio ripresa Arda Turan ha addirittura cercato di colpire il guardalinee lanciandogli una scarpa, venendo solo ammonito dall’arbitro ormai andato nel pallone. Emozioni zero nel secondo tempo perché l’Atletico, oltre alla pazienza, aveva già perso anche le speranze di riuscire a ribaltare nuovamente il risultato. I colchoneros hanno terminato la partita in 9 uomini per l’espulsione nel finale di Mario Suarez, autore di un fallaccio di frustrazione su Messi.

Altre disposizioni di semplificazione amministrativa

Altre disposizioni di semplificazione amministrativa

I genitori, o uno di essi, possono dichiarare, entro 10 giorni dal parto, la nascita del proprio figlio presso il Comune di residenza, anche se la nascita avvenuta in altro Comune.

a) al Direttore Sanitario del centro di nascita (ospedale, casa di cura), entro 3 giorni dal parto;

c) all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza del padre quando questi abbia la residenza in un Comune diverso da quello della madre e a condizione che ella acconsenta, entro 10 giorni dal parto.

Tutti i certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile rilasciati dai servizi demografici, hanno validit 6 mesi dalla data di rilascio.

E’ ammessa la presentazione delle certificazioni “scadute” purch le informazioni contenute nei certificati stessi non siano variate.

In questo caso, baster apporre sul certificato una dichiarazione non autenticata, resa dal titolare dello stesso, che attesti che le informazioni contenute nel certificato, non hanno subito variazioni dalla data di rilascio.

Ha validit illimitata ogni certificato non soggetto a modificazione (ad es.: certificati storici, di morte, titolo di studio).

3) ESTRATI DEGLI ATTI DI STATO CIVILE

La pubblica amministrazione, non pu richiedere estratti di atti di stato civile al cittadino, ma dovr procurarseli richiedendolo direttamente all’ufficiale di stato civile competente.

Le pubbliche amministrazioni, non possono richiedere ai cittadini la produzione di certificati attestanti l’assenza di precedenti penali e l’assenza di carichi pendenti.

Detti certificati, devono essere accertati, presso gli uffici competenti, direttamente dall’amministratore che deve emanare il provvedimento.

Le singole amministrazioni pubbliche, non possono richiedere atti o certificati concernenti fatti, stati o qualit personali, che risultino attestati in documenti gi in loro possesso o che esse stesse siano tenute a certificare.

5) ACQUISIZIONE DIRETTA DEI CERTIFICATI

Qualora l’interessato non intenda o non sia in grado di utilizzare le autodichiarazioni, i certificati concernenti fatti, stati o qualit personali risultanti da albi o da pubblici registri tenuti o conservati da una pubblica amministrazione, sono sempre acquisiti d’ufficio dall’amministrazione procedente, su semplice indicazione da parte dell’interessato della specifica amministrazione che conserva l’albo o il registro.

6) NON PIU’ PREVISTA L’AUTENTICAZIONE DELLA FIRMA

Nelle istanze da produrre agli organi della pubblica amministrazione ed ai gestori o esercenti di pubblici servizi, non pi necessaria l’autenticazione della sottoscrizione (firma), se l’interessato appone la firma in presenza del dipendente addetto a riceverla, oppure se l’istanza presentata unitamente a copia fotostatica, ancorch non autenticata, di un documento di identit del sottoscrittore.

L’istanza e la copia fotostatica del documento di identit possono essere inviate per via telematica.

La sottoscrizione di istanze non soggetta ad autenticazione anche nei casi in cui contiene dichiarazioni sostitutive dell’atto di notoriet

7) COPIE AUTENTICHE DI PUBBLICAZIONI

L’interessato pu sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notoriet dalla quale risulti la conoscenza del fatto che la copia della dichiarazione allegata, conforme all’originale (per i pubblici concorsi ha lo stesso valore della copia autentica).

I cittadini extracomunitari, residenti in Italia secondo le disposizioni del regolamento anagrafico della popolazione residente, approvato con decreto del Presidente della Repubblica il 30 Maggio 1989, n. 233, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare stati, fatti e qualit personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici o privati italiani.

9) DOCUMENTO D’IDENTITA’ IN SOSTITUZIONE DEI CERTIFICATI

In occasione dell’accertazione della domanda, vietato alle amministrazioni pubbliche, ai gestori ed agli esercenti di pubblici servizi, richiedere certificazioni che attestino dati o qualit gi contenuti nel documento di identit I dati relativi al cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza, attestati in documenti di riconoscimento in corso di validit hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati.

A Balotelli diedi uno schiaffo ed una scarpa in faccia

A Balotelli diedi uno schiaffo ed una scarpa in faccia

In un’intervista fiume che andrà in onda domani su Premium Calcio alle 21 Marco Materazzi si confessa, toccando argomenti disparati, tra cui la famigerata testata che gli rifilò Zidane nel 2006, il rapporto con il discolo, Mario Balotelli, il Milan e Zlatan Ibrahimovic.

Sui rivali rossoneri: “Nella stagione 2005 2006 fui molto vicino a finire al Milan. Mancini non mi vedeva, voleva che me ne andassi: c’era anche il Villarreal che mi cercava, mentre a me premeva soprattutto andare a giocare per guadagnarmi il Mondiale. mi disse di non preoccuparmi, che un posto tra i 23 me l’avrebbe dato comunque e quel colloquio fu la mia fortuna. Decisi di restare dove il cuore mi diceva di stare, Lippi mantenne la promessa, mi portò in Germania e poi quel che successe lo sapete”.

Il racconto di una lite tra lui e Balotelli: “Uno schiaffo e una scarpa in faccia gli sono arrivati; ma quando l’hanno operato, ed era in ospedale, c’ero io a mezzanotte a fargli compagnia e ad andare a prendergli le merendine alla macchinetta”. Una frecciatina a Zlatan Ibrahimovic: “Lo scontro nel derby? Semplicemente io mi sono fermato per non fargli del male, lui invece no. Ma va bene così. La verità è che noi dell’Inter lo dobbiamo ringraziare: se un anno fa avessimo incontrato il Barcellona senza lui in campo, forse non ce l’avremmo fatta a eliminarli e non avremmo mai vinto la Champions”.

Su Zidane e sul pallone d’oro: “Nel 2006 avrei meritato di essere preso in considerazione, invece pagai la fama del cattivo, per via della testata di Zidane e France Football non m’inserì nemmeno fra i 30. L’incontro con Zidane? C’è stato. Stavo uscendo dall’albergo, quando qualcuno cercò di fermarmi: c’è un problema, mi dissero, c’è Zidane che sta parcheggiando proprio a fianco della tua auto. Risposi che non vedevo dov’era il problema; uscii, mi trovai di fronte a Zidane e sfruttai l’occasione per dirgli delle cose, cose che sappiamo io e lui, che restano tra noi. Diciamo che sono stato io a parlare di più e quando lui alla fine mi ha allungato la mano, io l’ho tenuta stretta e non l’ho mollata fino a che non mi ha guardato bene in faccia. Era quello che volevo. andata così, per me è stato bello: per lui non so”.

E infine sullo scudetto perso il 5 maggio: “L’ultima partita in casa della Lazio la perdemmo per nostro esclusivo demerito: ma il ricordo di quella stagione è brutto per tutto quello che successe prima ai nostri danni, a cominciare da un incredibile rigore fischiatoci contro a Venezia, con lo stesso Maniero a meravigliarsi e a dire: ma quale rigore!”.