prezzi stivali ugg L UNIONE SINDACALE DI BASE SOSTIENE E PROMUOVE LE VERTENZE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO

ugg roxy boots L UNIONE SINDACALE DI BASE SOSTIENE E PROMUOVE LE VERTENZE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO

Inizia la battaglia per il TEMPO DIVISA . Perch indossare la divisa e le scarpe considerato tempo di lavoro in tutte le sedi di lavoro. Le Lavoratrici/Lavoratori che hanno l obbligo di indossare una divisa, ha il diritto del riconoscimento del TEMPO DIVISA .Pertanto tutte le Amministrazioni hanno l obbligo di trovare un accordo (Sindacale), per il riconoscimento del tempo necessario al Lavoratore di cambiarsi e di raggiungere il proprio posto di lavoro.Noi di USB, da tempo abbiamo lanciato una forte battaglia per il riconoscimento del TEMPO DIVISA perch questa vertenza; Una direttiva comunitaria del 2003 che SINTETIZZIAMO: L orario di lavoro e qualsiasi periodo in cui il Dipendente sia al lavoro a disposizione del datore, nell esercizio della sua attivit e delle sue funzioni, indossare una divisa, o una tuta da lavoro,vuol dire eseguire disposizione dell azienda, cio svolgere un attivit che deve essere retribuita .Altre sentenze favorevoli si sono in seguito aggiunte, molti accordi aziendali sono stati sottoscritti dove USB presente, molte vertenze sono state vinte da USB in tutta Italia.E ancora pi importante la posizione della Direzione Generale Sanit della Regione Lombardia in merito al riconoscimento del tempo di vestizione, inviando a tutte le Direzioni Aziendali una nota che chiarisce senza ombra di dubbio che il tempo impiegato per la vestizione del personale deve essere retribuito. E le altre Regioni !!!!
prezzi stivali ugg L UNIONE SINDACALE DI BASE SOSTIENE E PROMUOVE LE VERTENZE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO
!!Facciamo quattro conti: in un solo giorno di lavoro, tra vestirsi per iniziare un turno e spogliarsi prima di tornare a casa, si perdono tra i 10 e i 15 minuti, se si considera una media di 10 minuti impiegati tra vestirsi e spogliarsi, in capo ad un anno da 260 giorni di lavoro, i minuti diventano 2.600, cio quasi 43 ore ( 7 giorni di ferie o riposi in pi ) contando gli otto anni anni di arretrato spettanti (2003 2011) 2600 minuti x 8 anni fanno 20.800 minuti, pari a 357 ore (una media di 57 giorni di ferie o riposi in pi ) oppure queste ore di arretrato spettanti possono essere convertiti in euro e facendo una piccola ipotesi di 10,00 all ora al dipendente spetterebbero Euro 3570 pro capite, queste sono le ferie o riposi lasciati oppure i soldi regalati ai Padroni.Da questi conti che USB ha deciso a livello Nazionale di avviare le vertenze in tutti i posti di lavoro per portare Salario e diritti in un contesto dove Governi,Regioni Padroni, e i loro amici cgil,cisl,uil,
prezzi stivali ugg L UNIONE SINDACALE DI BASE SOSTIENE E PROMUOVE LE VERTENZE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO
tagliano salari e diritti.Sappiamo che in alcune strutture bastato la nostra comunicazione, o il nostro volantino per svegliare gli altri sindacati, che come loro abitudine non gli riesce di fare altro che rincorre USB sui diritti, purtroppo non per recuperare terreno sulle proposte, ma unicamente per ostacolare USB.USB SANITA NAZIONALE OLTRE CHE AL CONFRONTO CON TUTTE LE AMMINISTRAZIONI, USERA TUTTI GLI STRUMENTI PER FAR RISPETTARE I DIRITTI DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI

www.ugg boots La Biennale di Venezia

ugg sparkle boots La Biennale di Venezia

Le rappresentazioni si susseguono in tre fasi con l’ingresso del pubblico alle 18:30, 19:00 e 19:15. Il primo gruppo sara di 15 persone, il secondo di 25 30. Il terzo e ultimo gruppo assisterà ad almeno 1h e 15′ di Lifeguard. Benot Lachambre inviterà gli spettatori a togliersi preventivamente le scarpe.

Solo di e con Benot Lachambre, Lifeguard, il bagnino, mira a decostruire la nozione dell'”impulso coreografico”, riesaminando la presenza e la risonanza del movimento, fuori dai codici estetici dati, rivelando le sfaccettature delle proprie sensazioni in atto e in loco e invitando il pubblico a viverle senza inibizioni sotto una luce nuova e diversa.

Lifeguard, un pezzo di intimo e vibrante vagabondaggio, è un’azione coreografica che si sviluppa in modo differente a seconda dello spazio e della percezione suscitata.

Mirato a costruire un’atmosfera molto intima, Lifeguard si colloca al meglio in luoghi che permettano una grande vicinanza tra chi fa e chi guarda, consentendo un esame minuzioso del movimento e interrogando le comuni proiezioni dei sensi sulla relazione.

Offrendo il suo corpo,
www.ugg boots La Biennale di Venezia
Lachambre rivela la carica magnetica degli esseri; oltrepassando i limiti della connessione, il performer e il pubblico dissodano nuovi terreni di scambio. Spiega l’autore: “a tratti minimalista, a tratti vibrante, il movimento segue l’imprevedibile danza delle vite riunite. Commovente, vitale, a volte comico, Lifeguard rianima il nostro bisogno di essere insieme in un rituale sacro”.

Con un vocabolario coreografico sincopato, e movimenti ondulanti, Benot Lachambre offre un nuovo registro all’espressione del corpo, alla ricerca della coabitazione sensoriale. Una connessione sottile sviluppa, tra il pubblico e il performer, un misto di tenerezza e vulnerabilità,
www.ugg boots La Biennale di Venezia
mentre sulla scena il corpo fluisce con destrezza tangibile fino allo stato di trance.

ugg da uomo L’evoluzione del security management nella distribuzione

ugg prezzi stivali L’evoluzione del security management nella distribuzione

Da una parte, le colossali dimensioni delle differenze inventariali che affliggono i conti degli operatori della distribuzione (3,1 miliardi lo scorso anno in Italia, di cui il 75% per furti compiuti da clienti, dipendenti e fornitori, secondo il Barometro Mondiale dei Furti), dall l di trasformare i negozi in bunker inattaccabili come sono diventate nel tempo le banche. Dall parte ancora, l e l di condividere con altre funzioni aziendali i mezzi destinati in origine alla sola security (tecnologie, procedure, servizi, risorse interne), per trasformarla da puro centro di costo in centro di profitto.

Tre temi che convergono e chiedono risposte concrete e coerenti dai responsabile della sicurezza, una figura professionale molto cambiata rispetto a quella conosciuta fino a poco tempo fa e che molto cambier in futuro, anche per effetto della globalizzazione del mercato. I grandi retailer internazionali di ogni settore merceologico richiedono competenze sempre pi ampie, che spaziano dalle tecnologie di sicurezza e IT al marketing e al gestionale,
ugg da uomo L'evoluzione del security management nella distribuzione
passando per HR e legale. Si aprono opportunit di lavoro appassionanti per un professionista in possesso di queste capabilities, ma legittimo chiedersi se si possa definire ancora manager o questo abito gli sia ormai diventato stretto.

A cascata, questa espansione di competenze si riversa su tutte le funzioni coinvolte nella sicurezza dei negozi. Peter Egan, responsabile della divisione Retail Logistics del gruppo Mitie, uno dei maggiori operatori inglese di facility management, si chiesto in un articolo sull del Security Officer, pubblicato di recente da IfsecGlobal, come sia possibile far convivere in un persona competenze da concierge, portinaio, operatore di sicurezza e specialista TVCC. Una declaratoria, forse neanche esaustiva, di quello che oggi deve saper fare un addetto alla sicurezza di un punto vendita, prima ancora di capire se, almeno in Italia, debba essere una guardia giurata o un operatore fiduciario.

Argomenti di palpitante attualit che verranno affrontati da Luigi Alfieri (Scarpe Giuseppe Naro (Inditex) e Gabriele Venuti (Abercrombie Fitch) assieme al giornalista di Largo Consumo Armando Garosci nella tavola rotonda a Security for Retail Forum 2015.
ugg da uomo L'evoluzione del security management nella distribuzione

official ugg store La commedia umana di Erika Bianchi

ugg in saldo La commedia umana di Erika Bianchi

Le lucertole si contraggono fino a perdere la coda quando si sentono minacciate da un predatore. Si privano di una parte di sé per non soffrire. Ma quello spazio rimasto è così forte da ricrescere subito. Per Erika Bianchi quello spazio è la vita che continua, è il vuoto originatosi dal dolore che riesce, per natura, a dare forma a qualcosa di nuovo

Dopo l’esordio nel 2010 con (Dario Flaccovio editore), Erika Bianchi, storica dell’arte antica, ha pubblicato per Giunti , una saga familiare che indaga la complessità e le mancanze di una famiglia che nel presente porta ancora le cicatrici del passato, che ci impiega mezzo secolo perché il gesto di ieri trovi senso oggi.

A volte bisogna andare molto indietro, ma credo che in ogni famiglia esista un evento che segni l’inizio dei suoi guai. La colpa di Lena fu quella, ancora ragazzina, di cedere alle lusinghe di Zaro, un toscano bello e sicuro di sé che nel 1948 seguiva come meccanico la squadra di Gino Bartali durante il Tour. Pare che Ginettaccio avesse voluto dare un’opportunità a quel ragazzo pieno di entusiasmo rimasto orfano di padre dopo la guerra. Non era un periodo facile per il ciclista che, già vecchio, veniva da un anno di sconfitte che avevano invece premiato Coppi.

Senza la benevolenza di Bartali verso il giovane questa storia non esisterebbe. Lena e Zaro si incontrano alla tappa di Dinard, in Bretagna, alla locanda in cui lei lavora. Allontanata dalla madre quando scopre di essere incinta, decide di andare fino a Ponte a Ema, poco fuori Firenze, per incontrare il padre della sua bambina, Isabelle. Ma Zaro è così egoista da far credere a tutti che Lena abbia mentito. Tuttavia continua a gravitare intorno a Isabelle e con lui anche il figlio Nanni, la moglie Elvira sempre rimasta in silenzio, l’amico Attilio, colui che cercherà di comportarsi da padre con Isabelle anche quando Lena l’abbandona per seguire un altro uomo.

Isabelle ha sempre voluto conoscere la sua storia e non riesce a perdonare di essere cresciuta nell’indifferenza e con il peso di essere un fardello di cui liberarsi appena possibile. venuta grande tra gli uomini,
official ugg store La commedia umana di Erika Bianchi
nella mediocrità della vita di provincia, tra le biciclette e le memorie di Bartali che a Ponte a Ema ci era nato. Ma Isabelle su una bicicletta non è mai salita, parla il francese, desidera Parigi ed è in piazza durante le contestazioni giovanili.

Il contrario delle lucertole è una vicenda familiare, ma anche una commedia umana in cui la narrazione principale si infittisce di storie che potremmo vedere come trame secondarie. Ad appassionarmi di più sono state le figlie di Isabelle. Marta è la figlia di cui non ha mai dovuto preoccuparsi, indipendente, solare, con tanti amici e interessi. Ha perdonato la madre perché crede che la vita non debba essere sprecata rimuginando sugli sbagli. Elena, la bambina avuta dalla passione con Pablo, che sceglie di tenere nonostante la perplessità di lui, rappresenta la speranza in una famiglia che non è mai andata d’accordo con l’amore.

Ma c’è anche Cecilia, insieme a Isabelle, l’altro intenso personaggio del romanzo. Cecilia è chiusa, sola, vuole tutte le attenzioni su di sé e soffre di disturbi alimentari. Imponendosi la fame si sente libera dal senso di colpa, il digiuno la purifica dal vuoto lasciato quando Isabelle abbandona lei e la sorella, come fece Lena: Non avrò più fame, sarò fame io stessa. Isabelle si è presa l’amore e l’odio, la rabbia e l’abbandono, il rifiuto, l’isolamento, l’inquietudine. La fame no. La fame è mia.

Isabelle non ha mai sentito l’istinto materno, è sempre stato Carlo a prendersi cura delle bambine. Quando la loro presenza la infastidisce fa finta di essere un mago: rincorre le figlie e getta su di loro un mantello e le lascia lì come sotto un incantesimo. A fare la madre proprio non ci riesce. Isabelle non ha ricevuto amore e per questo non è mai stata capace di darne finendo per commettere gli stessi sbagli dei genitori: Non lo so mica come si fa ad annacquare ogni giorno la pianta dell’amore che scalda senza bruciare.

Quella volta a Dinard è iniziata una storia di dolore. Eppure si riescono a cogliere segnali di speranza e nascita e morte sono entrambe necessarie affinché le colpe si azzerino e ci si apra a una nuova possibilità, quella della salvezza.
official ugg store La commedia umana di Erika Bianchi

ugg offerte l’Ugg sta pensando a un ritorno

ugg botts l’Ugg sta pensando a un ritorno

GORIZIA. Potrebbero tornare a sventolare le stecche biancocelesti della gloriosa sezione Hockey su pista dell’Unione Ginnastica goriziana. Temporaneamente dall’albo federale per le note vicende legate al ritiro della prima squadra (proprio il giorno prima dell’inizio del campionato) nel 2005, infatti, lo storico sportivo goriziano potrebbe essere l’ancora di salvezza per l’hockey a rotelle cittadino Ormai agonizzante la Goriziana Hockey, la società nata proprio per garantire continuità a uno sport che all’inizio del nuovo millennio (sotto la gestione Bonetti), regalò a Gorizia il palcoscenico della serie A1 e, addirittura, il passaporto europeo (Coppa Cers), infatti, l’Ugg sarebbe intenzionata a riprendere in mano la sezione, approfittando del fatto che la squalifica di tre anni è stata ormai scontata.

Seppur sempre relegata nel dimenticatoio della serie B, quindi, la prima squadra dell’hockey goriziano potrebbe tornare in pista, anche se per l’Ugg l’obiettivo primario resta quello di dare un riferimento a un settore giovanile paradossalmente in ripresa. A fronte del travaglio della Goriziana Hockey, infatti, nell’ultima stagione hanno fatto da contraltare gli ottimi risultati conseguiti dal settore giovanile, con la squadra della categoria dell’Unione Ginnastica Goriziana riuscita nell’impresa di qualificarsi per le finali nazionali, ovvero tra le prime 8 compagini d’Italia.

Possibile, su queste basi, l’iscrizione di una squadra seniores targata Ugg al campionato nazionale di serie B, marchio sotto cui confluirebbe anche la stessa Goriziana Hockey. Un’ipotesi o poco più anche se ad alimentarla c’è anche la possibile della rosa con alcuni elementi della squadra austriaca del Villach, recentemente scioltasi dopo l’esordio dello scorso anno nel campionato italiano di serie B. Grande successo, intanto, per lo stage di Hockey organizzato proprio dall’Ugg e conclusosi lo scorso week end.
ugg offerte l'Ugg sta pensando a un ritorno

ugg style L’albero della vita

ugg australia classic short L’albero della vita

Nero è un bimbo africano: la sua pelle è molto scura e lui si domanda il perché. Perché la giraffa ha il collo lungo? Perché la balena non cammina? Perché lo struzzo non vola? A tutti loro l’Albero della vita darà delle risposte

Illustrato da Hye Gyeong Lee

Con il Suo consenso, i Suoi dati personali potranno essere trattati da Alpha Test anche per finalit di marketing, vendita diretta ed invio di materiale pubblicitario, ovvero affinch Alpha Test possa contattarLa tramite telefono, o farsi contattare da Lei ai propri recapiti di contatto, per proporLe l’acquisto di prodotti e/o servizi offerti dalla stessa Alpha Test e/o da imprese terze, presentare offerte, promozioni ed opportunit commerciali. i dati potranno essere conosciuti solo da soggetti specificatamente incaricati operanti presso i reparti Sistemi Informativi e Logistica.

Ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 196/2003 e del Regolamento Europeo (UE) 2016/679, Lei ha diritto in qualsiasi momento di ottenere a cura del Responsabile del trattamento informazioni sul trattamento dei Suoi dati, sulle sue modalit e finalit e sulla logica ad esso applicata nonch

la conferma dell’esistenza dei dati e la comunicazione degli stessi e della loro origine;

gli estremi identificativi del Titolare e dei Responsabili nonché i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualit di Responsabili o incaricati;

l’aggiornamento, la rettifica e l’integrazione dei dati;

la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, il blocco dei dati trattati in violazione di legge;

l’attestazione che le operazioni di cui ai punti c) e d) sono state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati e diffusi, con l’eccezione del caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;

di opporsi: al trattamento dei dati, ancorch pertinenti allo scopo della raccolta, per motivi legittimi; al trattamento dei dati per fini di informazione commerciale o per il compimento di ricerche di mercato.
ugg style L'albero della vita

ugg roxy boots la borsetta ricca di classe

cheap ugg boots la borsetta ricca di classe

La mia premessa dovrebbe aver anticipato in parte il giudizio sull che troverete in prova oggi, un accessorio che sin dal suo arrivo a casa mia ha fatto capire la reale differenza tra Sena e tutti gli altri produttori di accessori. Vedendo la confezione si ha più l di aver comprato un costosissimo paio di scarpe piuttosto che una borsetta per iPad. La Sena Messenger Bag è proprio come te l materiali, assemblaggi e cura per i dettagli ai massimi livelli, un vero trionfo di odori e pulizia stilistica. La prima cosa che salta subito agli occhi è l sensazione di robustezza che questa Messenger Bag riesce a trasmettere, una sensazione confermata anche da qualche giorno di duro e intenso uso. Voglio precisare che le foto che vedete in questo articolo, sono state scattate dopo un periodo di circa 10 giorni di prova, un periodo durante il quale ho potuto pienamente apprezzare le straordinarie doti di questo prodotto.

Quelli di voi che mi conoscono, sanno perfettamente quanto mi piace parlare dei dettagli e delle finiture, beh che mi crediate o meno non riesco a trovare le parole giuste per definirle. La chiusura è garantita da un sistema di potenti calamite che impedisce aperture accidentali. Internamente troviamo 3 comode fessure destinate ad accogliere sia l che dei documenti, portafogli, chiavi e qualsiasi altra cosa voi riusciate a inserire.

Oltre a questi è presente una sorta di tasca interna con cerniera che sembra essere dedicata all di monete o piccolissimi oggetti. Il rivestimento interno in velluto antiscivolo impedisce al nostro iPad sia di graffiarsi durante la fase di inserimento, che di scivolare involontariamente durante l del dispositivo.

Nella parte posteriore di questa Messenger Bag troviamo un piccola tasca dedicata al trasporto del nostro iPhone, purtroppo questa tasca è sprovvista di chiusura, quindi vi consiglio di prestare molta attenzione ed eventualmente valutare l del nostro telefono nelle altra tasche interne a nostra disposizione. La tracolla è realizzata in materiali misti: nella parte esterna troviamo la stessa pelle usata per realizzare la borsetta, mentre in quella interna un rivestimento in morbido nylon garantisce una migliore regolazione della lunghezza della tracolla stessa.

Concludendo la mia recensione posso dirvi che anche se compro prodotti Sena da qualche anno, sono rimasto veramente colpito da come questa azienda sia votata a fare della qualità e dell i propri cavalli di battaglia. Ovviamente tutto questa qualità ha un prezzo, che come potrete immaginare voi stessi non è proprio contenuto.

Per entrare in possesso di questa Messenger Bag sono richiesti 149,99$, una cifra considerevole, anche se vi prego di credermi che mai come in questo caso sono convinto che siano dei soldi ben spesi. Attualmente il nero è l colore in catalogo.
ugg roxy boots la borsetta ricca di classe

ugg short boots L’Expo Schuh si moltiplica

ugg vendita on line L’Expo Schuh si moltiplica

Non si può mai star fermi nel mondo del business, figurarsi in quello delle fiere internazionali.

Lo sanno bene Roberto Pellegrini e Giovanni Laezza, presidente e direttore di RivaFierecongressi che ieri mattina, in sala rombo a Trento hanno presentato l’89 edizione di Expo Riva Schuh, di gran lunga il più grande evento fieristico altogardesano, trentino e tra i più importanti al mondo nel settore delle calzature di volume.

Un’edizione che però non sarà ricordata per gli ottimi numeri con i quali si presenta, bensì perché da essa nascerà per la prima volta una fiera tutta nuova, che visti i precedenti potrebbe facilmente diventare evento pluriennale e ricavarsi uno spazio importante nel mercato.

Si tratta di Gardabags, cioè della prima fiera delle borse, che si terrà negli stessi giorni dell’expo estiva ma non alla Baltera o negli alberghi che ospitano gli stands, bensì al Palavela, la nuova struttura inaugurata meno di un anno fa in riva al lago, accanto alla Fraglia e al Palazzo dei Congressi.

Il nuovo evento andrà in scena su 2 mila metri quadrati espositivi spiega il direttore Giovanni Laezza dedicati interamente al mondo delle borse, delle cinture e degli accessori, che permetteranno di presentare ai compratori una offerta espositiva completa, in un’unica occasione. Perché solo adesso questa scelta di allargare il campo agli accessori? Perché dalle analisi che abbiamo fatto questo è il momento giusto ha spiegato Laezza in passato era meno scontato affiancare gli accessori alle calzature, ora si può fare e noi ci proviamo.

La fiera di borse, cinture e accessori è il regalo che l’Expo Schuh si concede per un traguardo importante: proprio a giugno, infatti, saranno novanta le edizioni della fiera.

una piattaforma di business riconosciuta a livello mondiale dice il presidente Roberto Pellegrini ciò che determina il successo di Expo Riva Schuh come evento leader internazionale della calzatura di volume, oltre allo staff competente che ricordo lavora ogni giorno su questo progetto, è il costante impegno nel cogliere, e perché no, anticipare le esigenze del mercato di riferimento proponendo delle risposte concrete.

Una squadra che non sta mai ferma e che insegue, anticipa le tendenze mondiali andando a cercare espositori e compratori in ogni continente. Così dopo Sud Africa e Svezia, ora saranno Francia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Canada i nuovi mercati ai quali l’Expo guarda portando qui altri compratori.

Per l’edizione numero 89, con inizio questo sabato, gli espositori di Expo Riva Schuh sono 1.455, di cui 1.177 esteri provenienti da 37 Paesi. Sono inoltre attesi circa 13.000 operatori del settore in rappresentanza di 105 Paesi. Una curiosità è rappresentata dal Paraguay, per la prima volta a Expo Riva Schuh con una azienda espositrice i cui titolari hanno origini trentine.

una fiera che cammina da sola e non ha mai avuto bisogno del sostegno pubblico dice l’assessore provinciale allo sviluppo, Alessandro Olivi l’expo è l’espressione della capacità di investire nelle relazioni con il territorio.
ugg short boots L'Expo Schuh si moltiplica

ugg shop La commovente lettera per Elisa e Luca

ugg earmuffs La commovente lettera per Elisa e Luca

Anche i bambini ospiti della colonia Aerat di Cesenatico hanno voluto essere vicini ai loro cari amici i cui genitori, Laura Nardon e Francesco Merz, sono morti a Cadine domenica pomeriggio. Si tratta di un grave lutto, spiegano dalla Colonia Trento che da anni ospita ragazzi e ragazze provenienti dalla valle di Cembra. Anche il presidente Edo Grassi, tutto il cda, il direttore della colonia, i coordinatori e tutti gli assistenti sono in questo momento vicini ai ragazzi della colonia e a Elisa e Luca, per il grave lutto.

Caro Luca e cara Elisa siamo i tuoi amici, e ti scriviamo da Cesenatico, dalla Colonia Trento, colonia dove tu Luca l’anno scorso hai vissuto assieme a noi. Oggi siamo stati raggiunti dalla notizia di questa tragedia che vi ha colpiti, ma sappiate che ha colpito anche noi, che subito ci siamo stretti attorno manifestando la nostra commozione, con i ricordi che ci legano da sempre.

Stiamo ricordando con il nodo in gola, vostra mamma e papà, Laura e Francesco, e non possiamo immaginare, come in questo momento state vivendo, la perdita dei vostri cari.

Ma stiamo anche ricordando i momenti belli che da quando ci conosciamo abbiamo passato assieme, e proprio in ricordo di quei momenti, vi abbracciamo forte forte, e pur con i cuori spezzati dal dolore vi preghiamo di essere altrettanto forti, nel saper superare una prova, che nessuno mai, si sentirebbe di affrontare nella vita.

Vogliamo farti sapere che tutti noi siamo con voi e siamo pronti a darvi la forza e il coraggio per continuare a sorridere.

Sebastiano Holler , Arianna Armellino,
ugg shop La commovente lettera per Elisa e Luca
Noemi Franceschini, Maya Scarpa, Sara Pojer, Elena Paolazzi, Alessandra Paolazzi, Caterina Nardin, Teresa Paolazzi, Sara Zeni, Matilde Tait, Beatrice Dalla Porta, Sara Arman, Sara Largher, Valentina Telch, Letizia Fortarel, Lisa Nones, Valeria Pojer, Marianella Piffer, Noemi Zanol, Elia Poletti, Edoardo Seccafieno, Gabriel Santoari, Loris Tafa, Giacomo Pergol, Tiziano Simonazzi, Enrico Taba, Diego Faustini,
ugg shop La commovente lettera per Elisa e Luca
Daniele Callegari.

ugg online scontati L’ultima utopia arriva dal Sahel e non da Davos

ugg sneakers L’ultima utopia arriva dal Sahel e non da Davos

Arriva dalla polvere, militarizzata, del Sahel. L’ultima utopia arriva a piedi, in camion, in canotto e in aereo.

In Svizzera sono tremila che organizzano la spogliazione del mondo e qui siamo milioni che fanno della sabbia e la polvere il nuovo sentiero dell’utopia. Non la fermerete neanche volendo,
ugg online scontati L'ultima utopia arriva dal Sahel e non da Davos
né con le armi né coi divieti di sosta della vostra civiltà. Recinti e sofisticati sistemi di controllo non faranno che imprigionare i vostri sogni diventati una merce introvabile nel mercato di beni di consumo globalizzato. La nostra utopia non si vende e non si arrende. Cambia di itinerario non appena cercate di congelarla negli schemi del mondo che hanno rifiutato di abitare. L’ultima utopia viene dalla polvere e non dal gelo turistico di Davos.

L’ultima utopia che attraversa il mondo sono le frontiere da passare. Un’altra maniera di delimitare confini e sovranità di cittadinanze di polvere. La nostra sabbia e la vostra neve che non potranno mai allearsimalgrado gli inviti fatti ai mendicanti delle vostre politiche di aggiustamento. Parlate di disuguaglianze come se non sapeste che di questo sistema siete diventati schiavi. Vi portiamo scampoli di libertà a caro prezzo e non vene accorgete. Pensate che nulla di buono possa arrivare dalla sabbia rimasta tra le scarpe e negli occhi di coloro che di noi arrivano. Quando ci perquisite o ci obbligate a passare non vi rendete conto di quanto è nascosto ai vostri occhi da mercanti. L’utopia è sempre nascosta in mezzo alla polvere.

Davos non ha nessuna storia da raccontare ma solo conti da esibire. Parla di creare un avvenire condiviso in un mondo che avete contribuito a fratturare. Non ci interessa il vostro avvenire il cui indirizzo è nellebanche e nelle aree riservate delle città. Non avete nessun avvenire da proporre se non quello di piazza Affari e l’unico progetto che frattura ulteriormente è quello delle vostre finanze. Veniamo dalla frattura,anzi dall’abisso che avete contribuito a scavare in questi anni di governanza della follia. Siamo l’unica ragionevole possibilità di futuro e lo sapete. Per quanto ci temete e continuate a vivere come se il futuro viappartenesse per sempre. Il vostro futuro non ci interessa perché vive di un passato che non osate seppellire.

L’ultima utopia non ha l’indirizzo che immaginate. Si trova dove non pensate e si rigenera ad ogni espulsione o ricatto economico. Ha le radici nomadi e cresce con un niente. Abbisogna solamente di polvere per resistere. Vive di niente e scomoda coloro che osino pensare il mondo senza di lei. Un mondo dove i più contano meno e voi avete scelto da quale parte stare ancora prima di andare a Davos. Non vi avrebbero invitati non foste come loro, copie sbiadite e complici del sistema di rapina universale. L’ultima utopia arriva da qui e non la fermerete neanche pagando. Vi passa tra le dita come sabbia e si infiltra dappertutto come polvere sui meccanismi che pensate immortali ed eterni come le vostre leggi.

L’ultima utopia è disobbediente per scelta e non per natura come volete farci credere. Avete voi stessi creato il sistema di carte, barriere, biometrie non degradabili e zone protette negli aeroporti. Ne diventerete le vittime un giorno. Rimpiangerete di averle considerate immutabili. Crolleranno come un castello di sabbia costruito di fretta sulle spiagge dove ci avete abbandonati. Traditi prima ancora di chiedere come e chi ci aveva mandati da voi. L’ultima utopia è quella chiamata migrante. Era difficile ospitarla nei vostri palazzi vietati a quelli come noi. Senza memoria e senza pudore avete chiuso l’ingresso ai commercianti di polvere.
ugg online scontati L'ultima utopia arriva dal Sahel e non da Davos