ascolto delle canzoni

ascolto delle canzoni

Raccontare il Festival di Sanremo sentendo le canzoni prima del suo svolgimento è come parlare di un concerto leggendo la scaletta, ma senza essere presente. Te ne fai unidea, ma largamente incompleta: conosci le canzoni, ma non sai come hanno reso o renderanno su un palco. E a Sanremo ci sono le telecamere, che cambiano molto, se non tutto.

Anche questanno Fabio Fazio e lo staff del Festival hanno organizzato un ascolto collettivo in anteprima di (quasi) tutti i brani dei big esclusa , che ha avuto problemi di famiglia nel weekend e non ha fatto in tempo a far arrivare i suoi brani. E come lanno scorso ci lanciamo nelle nostre impressioni. Che tali sono e come tali vanno prese: non ci si stancherà mai di dire che la vita e lefficacia delle canzoni sanremesi la si capisce solo sul Palco dellAriston.

Anche questanno è un festival alto nessuna concessione al nazional popolare che di Sanremo ha fatto lidentità, e che fa la gioia di chi lo vede come divertimento al limite del trash. Una scelta che Fazio, presente in sala, rivendica fortemente: Se qualcuno mi diceva che aveva una canzone perfetta per il Festival, partiva già con il piede sbagliato. Abbiamo deciso di fare una scelta che tenesse in considerazione le canzoni non nomi storici o che facessero parlare e la contemporaneità. Abbiamo voluto salvaguardare la musica. La popolarità e lo spettacolo cercheremo di metterla noi.

Canzoni che fossero scaricabili dal giorno dopo, ripete Fazio (nonostante la nostra analisi riveli che le canzoni dellanno scorso abbiano avuto poco impatto in classifica). E aggiunge penso che le canzoni siano comparabili a e persino più avanzate di quelle dellanno scorso; vero: nomi importanti o famosi tra gli autori (Simone Lenzi dei Virginiana Miller, Cristina Donà, Giuliano Sangiorgi, Nina Zilli, Filippo Gatti tra gli altri), suoni tra la ricerca e la classicità. Su questo versante, anche questanno molte ballate e molto amore nelle sue varie declinazioni cè molta tradizione da questo punto di vista ma nessun tema o appiglio dichiarato per generare gossip: Se dovessi identificare un tema comune, vedo una disperata volontà o speranza di essere comunque positivi, aggrapparsi a quello che si ha per stare bene, dice il Maestro Mauro Pagani, direttore artistico della commissione che ha selezionato i brani.

Quindi un squadra che vince non si cambia nella filosofia di base, evidentemente condivisa dallindustria della musica: Questo meccanismo ha la benemerenza discografica di promuovere due canzoni da subito, chiosa Fazio. Il rischio, semmai, è che sia intransigente verso chi magari avrebbe potuto presentare una canzone sola. E un meccanismo che richiede uno sforzo creativo vero.

Ecco quindi, in ordine alfabetico per autore, alcune note per ogni brano di cui riportiamo tra parentesi per intero gli autori di parole e musica.Lentamente (Cristina Donà parole; Saverio Lanza/Cristina Donà Musica). Una melodia eterea su una base musicale che ricorda alla lontana il Bolero: sembra di sentire la voce di Cristina Donà autrice del brano e invece è . Bella accoppiata, anche se la canzone non è semplice e immediata come altri brani della cantante.

Controvento (Giuseppe Anastasi). Più riconoscibile e diretta soprattutto nelle strofe: non a caso la canzone è firmata dallautore che ha lavorato con lei fin dagli esordi. Una canzone che permette ad di dispiegare la sua voce nel ritornello, quasi una dichiarazione dintenti (Io sono qui per ascoltare un sogno, non ne parlerò se avrai bisogno).

Impressioni: doveva tornare alla musica, dopo la parentesi TV, ormai finita da tempo; riprende il discorso là dove lo aveva interrotto con Amami: voce ed interpretazione impeccabili, canzoni classiche ma tuttaltro banali.

Cristiano De André

Invisibili (Fabio Ferraboschi/Cristiano De Andé): Un recitato su un arpeggio di chitarra che poi si apre sul ritornello, in genovese. Un dialogo con con se stesso per ricordare la Genova passata: Tu eri bravissimo a ballare sulle rovine, io altrettanto a rubare comprensione di noi amici”). Bello e coraggioso.

“Il cielo è vuoto: (Diego Mancino/Cristiano De Andé/Dario Faini parole; Diego Mancino/Dario Faini musica). Anche qua un brano che parte con un recitato su una base più dritta e marziale poi si apre con gli archi nel ritornello. Canzone meno affascinante ma più dimpatto immediato.

Impressioni: Due brani diversamente coraggiosi, soprattutto il primo che è il più intrigante per testo e musica ma anche il più sacrificabile nellottica delleliminazione.”Lamore possiede il bene” (Roberto Casalino parole; Roberto Casalino/Nicolò Verrienti musica).

“Ti porto a cena con me” (Roberto Casalino parole; Roberto Casalino/Dario Faini musica)

Impressioni: Canzoni non pervenute la cantante non ha consegnato in tempo i brani per problemi familiari occorsi nel weekend. Le canzoni sono state realizzate con Christian Rigano, Luca Scarpa e Pino Pinaxa Pischetola.

Frankie Hi Nrg MC

“Pedala” (Francesco di Gesù/Carolina Galbignani/Leonardo Beccafichi): Ritmi in levare e fiati per una canzone che usa il mondo delle due ruote come metafora di vita: Pedala/ insegui la tua storia ovunque vada. Più reggae che rap per un brano piacevole ma che al primo ascolto non si apre.

“Un uomo è vivo” Francesco di Gesù/Carolina Galbignani/Leonardo Beccafichi): Questa canzone, invece si apre eccome: intro di piano ed elettronica e rime per un ritornello cantato ricorda i suoni pop contemporanei del Jovanotti recente anche nellafflato vitale nel raccontare il rapporto con la propria storia e i propri genitori: Un uomo è vivo quando respira/Un uomo è vitale se fa respirare.

Impressioni: Due canzoni molto diverse, due lati di uno dei padri storici del rap italiano, che però rappa poco. Da riascoltare sul palco.

Raphael Gualazzi con Bloody Beetroots

“Liberi o no” (Raphael Gualazzi parole; Raphael Gualazzi Bob Cornelius Rifo musica): Gualazzi goes disco? Si, ma classic disco, molto classic con tanto di falsetto alla Bee Gees nel ritornello: il lavoro di Bloody Beetroots sulla canzone ricorda la modernizzazione recente dei suoni anni ’70 operata dai Daft Punk.

“Tanto ci sei” (Giuliano Sangiorgi parole; Raphael Gualazzi Bob Cornelius Rifo musica): firmata dal leader dei Negramaro, una ballata soul resa postmoderna dai beat e dalle tastiere di Rifo. Ma a dominare sono la struttura molto, molto classica e lassolo di piano Rhodes.

Impressioni: Unaccoppiata che lasciava stupiti sulla carta e che ascoltata suona molto più naturale del previsto. La mano di Rifo è più pesante nel primo caso; siamo curiosi di vedere come Gualazzi lo proporrà sul palco: ballerà?”Bagnati dal sole” (Veronica Scopelliti, Richard Frenneux Caroline Ailin): Sonorità elettroniche e groove inediti per , per una canzone che parla di rinascita. La voce è un po nascosta dalla produzione (la stessa di Laura Mvula, Steve Brown)

“Un uomo è un albero” (Veronica Scopelliti parole; Veronica Scopelliti, Darion Faini, Diego Mancino musica): La voce è più in vista, ma anche qua ritmi e sonorità diverse rispetto al passato, anche nellimpasto con i cori e le ritmiche.

arrivata la scarpa per farti i selfie

arrivata la scarpa per farti i selfie

Nel caso in cui tutto questo non ti scoraggi, ecco i nostri consigli per essere sempre pronte a un selfie con le scarpe ad hoc:

1. Concentra l’allenamento in palestra sui muscoli delle coscePer resistere ai vari slanci di gamba che le tue nuove scarpe ti obbligheranno a fare per scattare una foto, dedicati al fitness e rafforza i tuoi muscoli. Alla fine degli esercizi oltre ad avere gambe da modella, potrai fare un selfie con la leggiadria di una ballerina classica.

2. Scegli pantaloni larghi che consentano movimenti ampiIl jeans se troppo stretto e rigido non è il capo ideale per allungare le gambe, meglio scegliere leggins o, a questo punto, calzamaglie degne de Il lago dei cigni. Ovvio, sacrifica per l’occasione la gonna o l’abito.

3. Recupera una sbarra da mettere in casa per fare esercizi di equilibrismoRicordati che mentre slanci la gamba per scattare il selfie, dovrai rimanere in equilibrio sull’altra e pazientare abbastanza per trovare l’angolo di inquadratura perfetta. A quel punto rimane solo da sperare che le dita dei tuoi piedi non abbiano un crampo improvviso e riescano a schiacciare il sensore.

arrivano le scarpe senza lacci

arrivano le scarpe senza lacci

Arrivano da una casa italiana le prime scarpe senza lacci.

Si chiamano Zhero Gravity e a farle è stata Lotto, prima ancora di colossi come Adidas, Puma e Nike. Segno dei tempi perché, al di là delle considerazioni sull’utilità tecnica di questa soluzione, l’agonia delle scarpe con i lacci va avanti da centinaia di anni.

Il dettaglio più importante, riguarda la tecnologia che sostituisce l’allacciatura, che da anni si cerca di sostituire e rendere efficace con elastici, velcro e bottoni.

La scarpa arriverà sul mercato in aprile 2006, in attesa di vederla dal momento che per ora circolano solo pochi prototipi, ecco come la raccontano alla Lotto: “Tecnologia Pro fit, che abbiamo studiato e brevettato apposta per Zhero Gravity, è integrata nella tomaia in microfibra, e agisce come una ventosa: aderisce perfettamente al piede senza lasciare entrare l’aria”. In pratica, quindi, la scarpa resta ferma sul piede come un piccolo aspiratore. E infatti, per assicurare la millimetrica precisione dell’effetto, la scarpa dispone di due diverse suolette interne che adeguano la calzata alle diverse conformazioni del piede.

I tacchetti della suola sono intercambiabili. Leggerissimi, si staccano con un solo gesto, eppure, garantiscono alla Lotto, resistono perfettamente a tutte le sollecitazioni meccaniche tipiche del calcio. Tanto per dare un’idea degli test cui Zhero Gravity è stata sottoposta, eccone due: le prove di resistenza strutturale ed elasticità della tomaia, durante le quali la scarpa ha subito ben 300.000 estensioni, con una deformazione di 1mm solamente rispetto alla forma iniziale, e la prova di invecchiamento, dopo aver trascorso 7 giorni e 7 notti a 72 C, la calzatura non ha cambiato aspetto e non si è assolutamente deformata.

Arriva la scarpa con suola Michelin

Arriva la scarpa con suola Michelin

30/05/2007 Dall’open di Australia di tennis nel gennaio 2007, Andy Roddick, N1 americano, gioca con le nuove scarpe Babolat Propulse, sviluppate in partenariato con Michelin. Questa scarpa di tennis innovativa, frutto delle tecnologie più avanzate offre prestazioni di alto livello. Babolat Propulse è in particolare dotato di una suola rivoluzionaria fornita da un lato, della tecnologia OCS (Optimized Cell System) concepita da Michelin e d parte, della tecnologia Exact Pro sviluppata da Babolat.

Le scarpe Babolat Propulse sono state concepite considerando le necessità specifiche dei giocatori di tennis, osservati ed analizzati sui campi. per questo che Babolat ha sviluppato Exact Pro, un sistema di propulsione dinamica situato sotto l’avampiede e permette di ottimizzare gli slanci laterali in occasione delle corse dei giocatori.

Trasferire una tecnologia derivata dalla competizione automobilistica ad una suola di scarpe di tennis, tale è lo sforzo che hanno compiuto gli ingegneri dei gruppi ricerca sviluppo delle due aziende (basati a Ladoux al centro di tecnologie del gruppo Michelin, ed a Lione per Babolat). La possibilità di tale innovazione risiede nel fatto che suola e pneumatico svolgono un ruolo simile. Tutti due garantiscono il collegamento con il suolo e, a questo titolo, le loro prestazioni risultano determinanti nella capacità di un veicolo di muoversi con efficacia, come in quella di un giocatore di tennis a muoversi in modo efficiente sul campo.

La tecnologia OCS (Optimized Cell System), sviluppata da Michelin per Babolat, permette in effetti una progressione spettacolare in termini d e di resistenza all Grazie alla forma oblunga della sua scultura, associata ad una formulazione di gomma Michelin esclusiva ed eccezionalmente resistente, la suola della scarpa Propulse offre una resistenza all superiore del 40% rispetto ai migliori modelli disponibili sul mercato. Una vera rivoluzione nell della scarpa da tennis.

Grazie alle innovazioni della nuova suola Michelin, combinate con il sistema Exact Pro Babolat, le scarpe da tennis Babolat Propulse sono al vertice delle innovazioni tecnologiche dedicate al tennis. Effettuando un trasferimento di tecnologie dal settore del pneumatico verso quello delle scarpe da tennis, Michelin dimostra nuovamente la sua volontà di sviluppare la sua attività nel settore dello sport di alto livello e del tempo libero, applicando il suo a nuovi settori attraverso la sua entità dedicata, Michelin Lifestyle Limited.

Le scarpe Babolat Propulse sono attualmente disponibili al prezzo consigliato al pubblico di 140 euro, ed in versione junior, al prezzo consigliato al pubblico di 70 euro.

Arresto Fratello Killer Gionta Torre Annunziata 18 ottobre 2016

Arresto Fratello Killer Gionta Torre Annunziata 18 ottobre 2016

Questa mattina la polizia di Torre Annunziata ha arrestato Pietro Palumbo, il fratello di uno dei killer del clan Gionta, Salvatore. Luomo stato fermato nella sua abitazione di corso Vittorio Emanuele III per effetto dellordine di carcerazione emesso dallufficio esecuzione penale della Procura Generale della Corte dAppello di Perugia. Lordine si riferisce ad una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione inflitta ai suoi danni per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I fatti per i quali stato condannato si riferivano al periodo di tempo che andava dal novembre 2001 al maggio 2002.

Il 48enne faceva parte di una rete di traffico di droga attivo tra Lanciano e Torre Annunziata. Per questo motivo stato condannato in via definitiva e questa mattina i poliziotti, agli ordini del dirigente Vincenzo Gioia e del suo vice Elvira Arl, hanno bussato alla sua porta per stringergli le manette ai polsi. Luomo stato trasferito immediatamente presso il carcere di Poggioreale. Nel corso della sua carriera criminale ha incassato condanne per diversi reati come contrabbando di sigarette o resistenza a pubblico ufficiale. Palumbo il fratello di Tore o mmaccato, noto negli ambienti criminali come uno degli appartenenti al gruppo di fuoco del clan di Palazzo Fienga.

Arda Turan lancia scarpa a guardalinee in Atletico

Arda Turan lancia scarpa a guardalinee in Atletico

Arda Turan ha perso completamente la testa durante Atletico Madrid Barcellona, partita valida per il ritorno dei quarti di finale della Coppa del Re. Allo stadio Vicente Calderon, dopo tre minuti di gioco nel secondo tempo, Arda Turan perde un contrasto energico con Dani Alves. Il turco potrebbe reclamare il fallo a voce, invece sceglie di togliersi la scarpa e lanciarla all’indirizzo del guardalinee, posizionato a una decina di metri di distanza. La mira, per fortuna dell’assistente dell’arbitro, è totalmente sballata, anzi il lancio rischia di centrare uno dei componenti situato in panchina, a bordo campo.

Il centrocampista è stato soltanto ammonito dall’arbitro Gil Manzano. Incomprensibilmente perché un gesto del genere, per regolamento, sarebbe da espulsione immediata. Il direttore di gara aveva già espulso Gabi al rientro negli spogliatoi, e forse ha pensato che sarebbe stato meglio non lasciare l’Atletico in nove in una partita molto nervosa. I Colchoneros, tuttavia, sono rimasti in nove a pochi minuti dal termine per la doppia ammonizione in cui è incappato Mario Suarez. Turan, nonostante il pericolo espulsione scampato nei 90 minuti, potrebbe rischiare ugualmente una lunga squalifica.

A scatenare le ire dei padroni di casa è stato il gol del 2 3 segnato dal Barcellona subito dopo un rigore negato all’Atletico, nel finale della prima frazione di gioco. In una gara in cui sono accadute molte cose curiose per il calcio professionistico, Jordi Alba viene colpito involontariamente sulla testa dalla bandierina del guardalinee: l’assistente di gara stava tirando giù l’oggetto del mestiere e nel movimento ha colpito la testa del calciatore del Barcellona che è caduto a terra dolorante, suscitando l’ilarità di pubblico e telecronisti.

Architetto Barbara Albanese Brescia

Architetto Barbara Albanese Brescia

di Venezia nel 1992. dal 1994 al 1999, prima come assistente universitaria nel Corso di Composizione Architettonica del prof. F. Rovetta, poi del Corsi di Scenografia e di Arte dei Giardini.

Nel 1994, insieme ad un team di architetti coordinati dal prof. Rovetta, redigo il progetto di restauro del Padiglione del Venezuela, opera di Carlo Scarpa sita ai Giardini della Biennale, e nel 1996 partecipo alla Biennale di Architettura di Venezia.

Con passione, entusiasmo e curiosità mi occupo di architettura residenziale: dalla progettazione/ristrutturazione di edifici nella loro complessità, con particolare attenzione alla ecosostenibilità, allo studio di interni, con interesse per la luce, i materiali, i colori, fino al disegno di arredi a misura.

Mi occupo di progettazione del settore “retail”; ho maturato una ampia esperienza soprattutto nel settore della progettazione di showroom di ceramiche /arredo.

Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione (D. Lgs. 81/08) Disegno di arredi a misura.

Arbitraggio fa pensare male

Arbitraggio fa pensare male

Nicola Higuain rinfocola le polemiche della domenica calcistica. Il fratello del ‘Pipita’, centravanti del Napoli, non ha ancora mandato giù l’arbitraggio di Rizzoli durante Torino Juventus e dopo un tweet al veleno, ci ha messo il carico dalle frequenze di Radio CRC:

“Rizzoli? Non credo che una squadra forte come la Juventus abbia bisogno di tanti aiuti in un momento così importante della partita. Il pareggio di Lopez è evidente dice il fratello di Gonzalo Higuain , il guardalinee era perfettamente in linea e sul 2 2 e con un uomo in meno non so come finisce il match. Mi fa pensare un po’ male, ma Dio guarda tutto e sono fiducioso. Fossi in Gonzalo, Rizzoli non lo dimenticherei mai più per tutta la vita perché anche nella coppa del mondo non gli diede un rigore, sbaglia sempre contro di noi. La Juventus ieri ha ricevuto un aiuto importante in un momento chiave, ci sono errori che pesano di più in certe situazioni perché se si sbaglia a dare un rigore sul 3 0 è diverso. Ho sentito Ventura nel post partita ed è normale che si sia arrabbiato, capisco gli allenatori che si arrabbiano contro gli arbitri anche in campo quando ci sono errori gravi”.

I tifosi partenopei, secondo quanto si legge in alcune community, starebbero organizzando per il prossimo 15 maggio una festa: anche se il Napoli non dovesse arrivare primo in classica, si brinderebbe ad un “primato morale”, una sorta di “scudetto dell’onestà”, ma per il fratello di Higuain, se dovesse arrivare il “vero” tricolore, la festa sarebbe doppia:

“Il Napoli deve essere più forte di ogni cosa e se vincerà lo scudetto sarà una doppia soddisfazione”.

Quanto al traguardo personale della ‘Scarpa d’Oro’, non sembra essere una priorità dell’attaccante argentino: prima vengono gli obiettivi di squadra, poi quelli dei singoli:

“Scarpa d’oro? E’ una cosa importante, Gonzalo è un giocatore di calcio non un tennista per cui sarebbe indubbiamente importante vincere la Scarpa d’oro, ma nella testa di mio fratello l’obiettivo più importante è vincere lo scudetto. Gonzalo non mi ha regalato nulla per il mio compleanno, ma sa bene che il più grande regalo sarebbe vincere lo scudetto e appena il Napoli lo vincerà conclude Nicola Higuain , me lo tatuerò con scritto 1926”.

Appena dietro Joao Mario e Borja

Appena dietro Joao Mario e Borja

L di FIFA18 ha senza dubbio riacceso l degli appassionati di calcio e videogame. In particolare per i tifosi interisti, ecco il valore della rosa nerazzurra con cui dovranno cimentarsi tenendo in mano il joypad:

Portieri: Handanovic 87, Padelli 74, Berni 64

11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Annullata Condanna Maresca 15 novembre 2016

Annullata Condanna Maresca 15 novembre 2016

accusato di far parte della rete di spacciatori che gestiva le piazze del parco Apega, di via Sambuco e via Giardino. La Cassazione ha deciso per che il processo in appello dovr essere ripetuto. Annullata con rinvio la condanna ai danni del figlio di Luigi Maresca, O., a cui erano stati inflitti sei anni di carcere in Appello. I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso del suo legale, Ciro Ottobre, decidendo di rinviare tutto ad unaltra sezione della Corte dAppello di Napoli per rivedere le carte del processo. Secondo laccusa Maresca era coinvolto in una rete di cui facevano parte sei pusher, di et molto giovane, e 12 vedette.

Lindagine che mise fine, per lennesima volta, allo spaccio nel rione ad appannaggio del clan Gionta, venne chiamata Biancaneve e il blitz che decapit il gruppo di pusher scatt nel 2012 ad opera degli uomini della Guardia di Finanza del gruppo di Torre Annunziata. Le condanne in primo grado vennero inflitte a seguito del rito abbreviato e per tutti gli altri imputati sono state confermate in via definitiva con pene dai tre ai sei anni di carcere. Lunico ad aver visto la sua posizione rivista stato il figlio di colui che viene considerato uno storico sicario del clan dei valentini, coinvolto nellomicidio di Natale Scarpa, padre del boss dei Gallo Cavalieri, Vincenzo, ucciso a ferragosto del 2006.