Adidas diventa leader dell’abbigliamento sportivo

Adidas diventa leader dell’abbigliamento sportivo

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Le origini dell azienda si possono far risalire al 1924 quando Adolf Dassler (detto Adi), figlio di un calzolaio, aveva cominciato a produrre scarpe da calcio nella lavanderia della madre a Herzogenaurach, una cittadina della Baviera. In quell assieme al fratello maggiore Rudolf Dassler, fond la Gebr Dassler Schuhfabrik (fabbrica di scarpe dei fratelli Dassler). Adi si occupava di fabbricare materialmente le scarpe mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale. L ottenne subito un grande successo e guadagn la ribalta internazionale gi durante i Giochi olimpici del 1929 e del 1936, equipaggiando le medaglie d Lina Radke e Jesse Owens.

Nel 1947, a causa di dissapori che erano gi sorti durante la II guerra mondiale, i due fratelli si divisero. Rudolf form una sua azienda che chiam inizialmente Ruda (unendo le prime due lettere del nome Rudolf e del cognome Dassler) e che poi nel 1948 ribattezz in Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler, oggi nota semplicemente come Puma. Amazon Ambienthesis Ambromobiliare American Express Amplifon Amundi Anima Holding Ansaldo Sts Antichi Pellettieri Apollo Group Apple Aquafil Arena Arkimedica As Roma Ascopiave Asm International Asml Holding Assiteca Assogestioni Astaldi ASTM AT Atlantia Autodesk Autogrill Automatic Data Processing Autostrade Meridionali Avago Technologies Avio Avon Axa Axelero Azimut Holding

ad Amburgo per inseguire il mondiale

ad Amburgo per inseguire il mondiale

Ruud van Nistelrooy è ufficialmente un giocatore dell’Amburgo, l’attaccante trentatreenne ha lasciato il Real Madrid dopo una militanza di tre stagioni e mezzo, era arrivato in Spagna il 27 luglio 2006, provenienza Manchester United, per la cifra di 31 milioni di euro. L’olandese era ormai finito ai margini della rosa madridista, non tanto per limiti tecnici quanto per una lunga e impressionante serie di acciacchi fisici. Infortunatosi ad una caviglia nel marzo del 2008 era riuscito a tornare, dopo un intervento chirurgico, nel maggio dello stesso anno. A novembre però la sfortuna lo ha colpito nuovamente, questa volta a cedere è stato il ginocchio destro, l’infortunio lo ha costretto a stare lontano dai campi per un periodo lunghissimo. Intanto il rinnovamento subito dal Real Madrid ha fatto sì che Ruud non fosse più un punto fermo della squadra.

Da qui l’intenzione di trovare un nuovo club per provare a dare l’assalto ai mondiali sudafricani. La scelta è ricaduta sull’Amburgo, squadra in cui ha già militato un suo connazionale, Van der Vaart, e tutt’ora vede nella sua rosa l’olandese Mathijsen. Proprio i due orange hanno contribuito non poco alla decisione di van Nistelrooy come lui stesso ha spiegato: “Potevo tornare in Premier League, ma avevo bisogno di una nuova sfida. Ero eccitato dall’idea di giocare in Bundesliga. Mi hanno entusiasmato gli incontri con il presidente Hoffman e il tecnico Labbadia. E poi i miei connazionali Mathijsen e Van der Vaart mi hanno convinto che l’Amburgo era il club più adatto”.

Il giocatore è cosciente che ci sarà molto da lavorare per ritrovare la forma perduta per questo ritiene che non ci sia fretta nel tornare in campo. Verosimilmente quindi non farà il suo esordio con la maglia dell’Amburgo già venerdì contro il Wolfsburg ma aspetterà i primi di febbraio. In Champions League il club tedesco se la dovrà vedere con un’altra ex squadra dell’olandese, il Psv Eindhoven che sfiderà il 18 e il 25 febbraio. Abbiamo parlato della sfortuna di Ruud van Nistelrooy in quest’ultimo periodo a Madrid ma occorre sottolineare che il giocatore lascia il Santiago Bernabeu con l’invidiabile bottino di 46 reti in 68 apparizioni, due campionati spagnoli in bacheca, più un titolo di capocannoniera della Liga e una Scarpa d’oro a livello personale. Numeri obiettivamente impressionanti per uno che tutto sommato è riuscito a dare il suo contributo solo per un paio di stagioni. Il contratto appena firmato con l’Amburgo lo legherà al suo nuovo club per un anno e mezzo, fino al giugno 2011.

Accessori in plastica

Accessori in plastica

Kartell pensa anche al nostro guardaroba: e non nel senso che ci propone un armadio dal design accattivante dove inserire i nostri look. Da qualche tempo, infatti, il brand di design e arredamento ci propone i suoi accessori colorati e divertenti, realizzati in tecnopolimero termoplastico trasparente o colorato in massa. Scarpe in plastica by Kartell o borse colorate, per completare i nostri look con un tocco ironico.

Due i modelli di borsa Grace K, la bag bicolore con finiture metallizzate oro, rame, argento e titanio: c’è il modello più classico, che imita dei modelli celebri di borse iconiche, o il modello a secchiello, con tracollina oro.

Più nutrita la collezione di scarpe: c’è So K, il sandalo con cinturino disponibile in nero, oro, rosa, rosso corallo, dal design essenziale, c’è Lady, il modello di sandalo a zeppa alto 9 centimetri con plateau, proposto in versione bicolore, ma anche Glue Cinderella, il famoso modello di ballerina a due colori, o Bow How, la versione con fiocco e intarsi molto interessanti. E ancora, Super Bow, in collaborazione con Moschino per una scarpa dal design retrò che diventa moderna grazie al materiale usato, e perfette per la stagione fredda lo stivaletto e lo stivale, Demi Sofia e Sofia, disponibili in nero e anche in versioni più ironiche e colorate.

Tutti gli accessori della nostra galleria di immagini si possono acquistare comodamente sullo shop online di Kartell: i prezzi? Le borse hanno un costo che si aggira intorno ai 170 190 euro, mentre le scarpe vanno dai 69 euro dei sandali So K ai 135 euro degli stivali Sofia.

Belli i colori, vitali, vivaci, brillanti, accesi, per impreziosire con uno stile moderno e anche raffinato, grazie ai design scelti, i nostri look. I modelli di ballerine sono decisamente ironici e ideali per look casual chic simpatici e originali.

Le scarpe con plateau non ci conquistano: forse un po’ troppo esagerate e poco femminili, anche a causa del materiale utilizzato. Con i modelli di borse si potrebbe giocare un po’ di più, magari con stampe e motivi ironici o forme inusuali.

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abiti e scarpe per essere glamour la notte di San Silvestro

abiti e scarpe per essere glamour la notte di San Silvestro

Ultimo week end di acquisti prima di Capodanno, eccoci con l’ultima guida su abiti, borse, accessori e scarpe per essere super fashionisti l’ultima notte dell’anno!

Partiamo con la capsule collection dedicata alle feste di Zagliani, con clutchpreziose inpitone oro e rosso. Due i modelli che la compongono, disponibili in vermiglio pitone metallizzato o wave dorato con livrea in risalto: Lucia, una shoulder con chisura a patta e elegante tracollina e Natalia, una clutch soffice nelle forme, con chiusura a zip laterale.

In limited edition e firmate Gaudì una serie di tre t shirt constampe a fiore su lamina iridescente dall’effetto vedo non vedo,un cuore abbinato ad una spilla gioiello silver per soddisfare un temperamento romantico; oppure un teschio tenebroso, ma in multi color ed infine per un appeal fashion, la domanda provocazione “Do you like my style?” con una maxi collana nera.

Per la notte di San Silvestro si osa un po’ di più e se volete ravvivare il look della serata, ecco i nuovi occhiali gioiello di Raffaella di Montalban,bianco con le astine in perle e i pendenti in cristallo, oppure confili di diamanti neri e pendenti a forma di fiocco di neve, costruiti su base di oro bianco tempestato di diamanti.

Alisy presenta invece un simpatico colletto ripensato in versione gioiello, impreziosito da strass, perle, pietre luccicanti, paillette da abbinare a t shirt e maglioni,proposto in color bronzo, dal gusto vintage e dalla forma leggermente arrotondata e in versione glitter, risplendente di paillettes di argento, che termina con uno sfizioso cravattino.

Se pensate invece ad un Capodanno in piazza, sono perfette le Converse dedicate alle feste con borchie, brillanti, dettagli fluo in morbida pelle e velluto, peruno stile inconfondibile e decisamente rock.

Suitsupply,brand olandese di abbigliamento maschile, propone per lui un tuxedo chic in inedite varianti colori, immancabile il nero con i risvolti in velluto oppure sono disponibili cinquantasfumature di colore bordeaux, verde e blu notte.

Tra le scarpe più fashioniste per queste feste, ecco la scintillante pumps disegnata da Elisabetta Franchi in edizione limitata, che si ispira alle scarpe di Dorothy del Mago di Oz, inrosso acceso con platform a vista e piccolo fiocco in camoscio sul retro decorato dal logo in versione gold, mentreVic Matiè propone un’elegante francesina dal perfetto stile metropolitano in veste retrò chic invitellino lucido di colore rossoallacciata con nastro di gros grain.

Guillaume Hinfrayillumina l’ultima notte dell’anno con l’argento che veste la Hotel Particulier, lait bag dalle linee pulitissime e dalla forte personalità: una busta essenziale, grande e very softly, con interno foderato in raso a contrasto, chiusa da un maxi piercing.

Pura Lopez gioca conil tronchetto realizzato in suede rosso brillante la cui zeppa è ricoperta da Swarovski all over oppure potete scegliere lapeep toe sempre in raso rosso,elegante e femminile il decolleté in versione gold e metallo ed infinela clutch in raso realizzata in un seducente color cipria e impreziosita dall’applicazioni di borchie argentate.

Rizieri propone una capsule tutta all’insegna del bianco ghiaccio, il mocassino Caterina con tacco 10 in capretto perlato bianco e camoscio bianco e inserti in swarovski, la decolleté Raffaellain satin di seta con punta e tacco in capretto perlé bianco eStefania, un opentoebordato tono su tono in capretto perlé avorio.

Tod’s gioca invece con le special edition delGomminodisponibile in pitone e cavallino bicolore, in camoscio con ricami cuciti a mano, in cavallino con borchie cucite a mano e in una versione metallica e iridescente in morbida pelle di vitello.

Malloni e Ixos suggeriscono alcune idee per stupire a San Silvestro, la scarpa dorata con la pochette coordinata in camoscio laminato. Un’altra idea per le amanti dello stile alternativo è la scarpa stringata realizzata in pelle stampa di Ixos, sia nella versione con tacco che flat, dai toni leggermente bronzati.

Passando all’intimo RCrescentini segue la tradizione che richiede il rosso,ilnero è da sempre comunque sensuale e misterioso, soprattutto se con effetto vedo non vedo,graffiante e fatalela versione animalier, insomma icompletini devono essere sexy ed intriganti, perfetti da indossare l’ultima notte dell’anno.

Intimissimi propone invece il baby doll con pois rossi e la culotte realizzata con pois a contrasto, rossi sulla romantica balza e effetto nudo sullo slip e il completino ” Sexy Lady ” composto da Top e slip,in raso con cuore in strass.

A Verissimo Pierdavide Carone e Stefano Scarpa

A Verissimo Pierdavide Carone e Stefano Scarpa

OSPITI IN TV/1) A Che tempo che fa (voto: 7), in onda sabato 17 marzo alle 20.10 su Rai3 con Fabio Fazio (7), ospiti Fabio Capello (ex ct dell’Inghilterra, per la prima volta, in esclusiva, rilascia un’intervista televisiva dopo le clamorose dimissioni in polemica con la Federazione britannica), Gian Carlo Caselli (Procuratore Capo della Repubblica di Torino) e Luc Besson (il 23 marzo arriva nelle sale con The lady, il suo nuovo film che, nell’ottobre scorso, ha inaugurato il Film Festival di Roma).

2) A London Live 2.0 (5), condotta da Daniele Battaglia (5) dalle14 su Rai2, tornano negli studi di Via Mecenate i Cranberries. La band irlandese, guidata dalla cantante Dolores O’Riordan, esegue il nuovo singolo Raining in my heart. Altro protagonista della puntata è Gianluca Grignani, che presenta i brani Natura umana e Un ciao dentro un addio, tratti dal suo recente album in studio. Il rock indipendente italiano è rappresentato dal cantautore Diego Mancino, collaboratore tra gli altri di Daniele Silvestri, Francesco Renga e Nina Zilli e che presenta il brano Colpa della musica!. Ospite in studio anche il cantante Omar Pedrini.

Debutta questa settimana la rubrica “My Band”, destinata a cantautori e gruppi emergenti. I primi ad essere selezionati sono i Garage Orchestra di Somma Lombardo (Varese), che sul palco di London Live presentano dal vivo la loro Energy.

In apertura di puntata un’intervista a Michel Telò, l’artista brasiliano protagonista delle classifiche con il brano Ai se eu te pego, realizzata in occasione del concerto che l’artista ha tenuto domenica scorsa a Roma. Nel corso della trasmissione anche un servizio sul recente concerto dei Litfiba a Milano. Da Londra arrivano le performance di Katy Perry (Teenage dream) e James Morrison (You give me something). Per la rubrica “Rewind” Morgan racconta la musica di Elton John. Completano la puntata il reportage in studio di registrazione con David Garrett e il video Love interruption di Jack White.

3) Le amiche del sabato (5),il programmacondotto da Lorella Landi (5), con la collaborazione di Danilo Fumiento, nella puntata in onda alle 14.35 su Rai1, accoglierà Roberta Capua, Ela Weber, Catherine Spaak e Silvana Giacobini. Ad aprire la puntata sarà un personaggioamatissimo sulcui nomerimane un velo di mistero. Un vero mattatore del piccolo schermo che racconterà attraverso aneddoti e curiosità la sua vita privata, la carriera e la sua ultima, sorprendente,esperienza di scrittore. A seguire, per “Amori e Canzoni”, i grandi personaggi della musica italiana raccontati attraverso filmati inediti ed ospiti in studio. Per la cronaca i casi più importanti del momento con filmati inediti, esperti in studio e tutte le ultime novità con collegamenti in diretta.

4) A Verissimo (6), dalle 15.30 su Canale 5, Silvia Toffanin (6) intervista Pierdavide Carone che afferma: “Dopo la morte di Lucio Dalla per un paio di settimane ho preferito fare l’eremita. Mi sono negato molto e sono stato un po’ un orso. Poi, un giorno, mi sono guardato allo specchio e mi sono detto che comportandomi così, facevo arrabbiare Lucio. Lui ha messo tutta la sua dedizione nel fare questo progetto e io ho il dovere di promuoverlo e parlare del nostro lavoro. Io e Lucio abbiamo lavorato insieme solo quattro o cinque mesi, ma c’è stata da subito empatia e grande affetto. E’ la qualità del tempo che abbiamo trascorso insieme che ci ha legato in maniera indissolubile e lui mi ha dato tantissimi consigli che cerco di seguire, primo tra tutti quello di non spersonalizzarmi. In questo momento sono un po’ bloccato dal punto di vista compositivo e psicologico. Spero che lo stato poco felice di questo periodo mi porti poi ad una nuova fase creativa e mi piacerebbe scrivere una canzone che possa inorgoglire Lucio”.

Ospite anche il vincitore di Italia’s got talent 3 Stefano Scarpa che dichiara: “Sul palco, quando ho vinto Italia’s got talent, ho detto a Maria De Filippi che avrei continuato a lavorare in cantiere. Ma, quando sono tornato a Trani, i miei genitori, con i quali monto piscine, mi hanno detto che se voglio posso continuare con questa disciplina, per fare in modo che questa passione possa diventare una vera professione. Se poi, non dovesse andare bene le porte del cantiere sono sempre aperte”.

Alvin sarà in collegamento da Roma con Lino Banfi, che ha appena festeggiato le nozze d’oro con la moglie Lucia. E, ancora, Jonathan parla di moda con Elena Barolo mentre Samantha de Grenet è protagonista dello spazio dedicato alla crescita dei figli. A Verissimo si parla di come sia possibile divorziare mantenendo buoni rapporti con Alba Parietti, il suo ex marito Franco Oppini, un avvocato divorzista e un divorce planner. Silvia Toffanin incontra Francesca D’Auria, moglie di Lorenzo D’Auria, l’agente del SISMI gravemente ferito e successivamente morto nel 2007, durante il blitz per liberarlo dai talebani che lo tenevano prigioniero in Afghanistan. A Verissimo la storia di Beatrice Vio, una ragazzina speciale che sogna di fare la tedofora alle Olimpiadi di Londra 2012. Infine, il presidente della Federnuoto Giovanni Malagò e Annalisa Minetti sono a Verissimo per parlare dell’eccellenza rosa nello sport italiano.

A piedi nudi per la città

A piedi nudi per la città

Ieri sera serata fantastica. Concerto in Odeonsplatz meraviglioso e i musicisti insieme al coro hanno saputo creare un atmosfera magica. La piazza illuminata dai lampioni della strada e la loggia splendeva grazie ai giochi di luce ricreati dai tecnici. Insomma tutto veramente, veramente da vedere e da sentire. Prossimo anno se ancora sarò a Monaco mi riprometto di cercare posti migliori e gustarmi il concerto sino all’ultima nota.

Detto questo passo all’argomento del giorno : la gente che cammina a piedi scalzi per strada!

Ora non so voi ma io amo camminare scalza. Io sono cresciuta con le passeggiate in spiaggia e sentire i piedi immersi nella sabbia è una sensazione meravigliosa. Il contatto dei piedi con la natura di qualunque tipo ( sabbia, scogli, terra, asfalto) è sempre una sensazione affascinante e qui a monaco ho sperimentato anche la bella esperienza di poter camminare scalza in casa grazie al parquet o alla moquette. A casa di mia mamma non era consentito camminare scalzi per via delle stampe che i piedi lasciavano a terra povera mamma che poi doveva sempre lucidare e pulire. Ma qui è tutto diverso e si torna bambini. Calzini o piedi nudi, tutto va bene, devo solo stare attenta a non rompermi le altre 9 dita dei piedi che ancora ho sane, perché uno l’ho già rotto a furia di sbattere nei mobili ecco il lato negativo dell’esperienza ” camminare scalzi per casa”.

Qui in città gli indigeni del luogo hanno però una bruttissima abitudine a mio dire ( e senza offesa per chi lo pratica) , cioè camminare a piedi nudi per strada , nelle metro e su qualunque mezzo pubblico esista in città. Dico io, ma non vi basta casa vostra per migliorare la circolazione dei piedi, massaggiarli e liberarli dall’orribile oppressione delle scarpe, che dovete necessariamente obbligare il resto del mondo a guardare i vostri piedi nudi e lerci ( perché sono davvero lerci e neri come la pece) solo perché così vi sentite liberi? A me personalmente questa pratica da un po’ fastidio. Lo so che dovrei farmi gli affaracci miei però è più forte di me. Li vedi tutti così. vestiti magari carini, con la gonnellina a fiori e la maglietta a tema o con il jeans sdrucito al punto giusto e lo scolorito che esalta meglio la forma del sedere e poi gli guardi i piedi e li cade la pippa! Cavolo, se io dovessi scegliere uno con cui andare in base all’attrazione a prima vista , arrivata ai piedi, la mia libido penso cadrebbe in profondo riposo. Ma anche per gli uomini non credo sia un bello adocchiare una tizia, bellina, bionda e disponibile poi al dunque lei alza i piedi e li la sorpresa: il nero più nero che si può. La trovo una cosa molto poco igienica e portatrice di non so quante malattie. Molta di questa gente la vedi con in mano le scarpe e ti domandi il perché non li indossino. Poi mi sono fatta svelare l’arcano: camminano a piedi scalzi perché si sentono liberi e senza restrizioni e portano le scarpe in mano perché i negozianti non vogliono che entrando nei negozi lascino a terra le loro impronte nere e cosìli obbligano a indossare le scarpe.

A tutti coloro che gireranno per Monaco in questi mesi estivi; Se volete scattare la foto da premio Pulitzer beccate uno di questi in giro per la città e aspettate il momento giusto per scattare la foto che vi ricorderà sempre quanto è bello portare le scarpe!

PS: la foto è orientativa sul colore che hanno in realtà i piedi che vedo io in giro. Vi assicuro che sono molto più neri e sporchi

sono barefooter da qualche anno e ti posso dire che ho riscontrato sempre l positivo delle persone con una certa apertura mentale. Camminare scalzi ovunque e un modo di essere, non da fastidio a nessuno (tranne te, ovviamente), migliora tutto il fisico e porta benefici di vario genere. Rispetto il tuo punto di vista ma dire che non si possa entrare scalzi nei negozi (italiani o tedeschi che siano) e semplicemente falso. Inoltre e privo di qualsiasi riscontro che i piedi nudi lascino impronte sul pavimento solo nella tua immaginazione distorta. Si vede che sei proprio troppo condizionata dalla tua educazione, genitori, nonni, etc. che ti hanno in modo che tu non sia piu in grado di oggettivare le tue osservazioni.

Ciao Angela, non posso che essere totalmente d con il tuo blog. Erano metà anni 90 quando, a 20 anni, andai a Monaco e già allora vidi tanta gente che girava scalza, uomini, donne, ragazzi, ragazze, senza alcun secondo fine di esibizionismo o di essere fetish ma semplicemente una cosa naturale. Aldilà dello stupore iniziale poichè anche a me piaceva ma se lo facevo era solo in casa non esitai e nei 2 mesi che rimasi fu la normalità. Uscivo quasi sempre di casa scalzo insieme ad altri compagni di studi (ragazzi e ragazze della mia età) e rientravo senza problemi, non facendomi scrupoli se il piede era sporco o meno tanto poi si lavava. Ma anche per gli uomini non credo sia un bello adocchiare una tizia, bellina, bionda e disponibile poi al dunque lei alza i piedi e li la sorpresa: il nero più nero che si può.

Provo molto più piacere a guardare il movimento sensuale di chi ha i piedi liberi e flessibili, che non il passo legnoso delle modelle nelle scarpe coi tacchi (dannose per il corpo). Non vedo proprio cosa ci sia di così tanto schifoso nella naturalezza di in un piede nudo.

Che sia poi vietato entrare nei negozi è una gran panzana! Chissà chi se l inventata! Puoi entrare dappertutto, sia in Germania che in Italia. E i piedi neri (a meno di camminare su superfici bagnate) non lasciano proprio alcuna impronta su di un pavimento lucido provaci, in casa tua! Le suole delle scarpe oltretutto sono molto, ma molto più sporche, dato che le scarpe non fanno la doccia tutti i giorni!

Aggiungo che trovo assolutamente riprovevole (oltre che illegale) incitare a ledere la privacy di perfetti sconosciuti, fotografandoli per strada, per farsi tre stupide risate sulle loro personalissime e sacrosante abitudini. Ti inviterei a rispettare gusti e privacy degli altri, vivere e lasciar vivere e magari anche ampliare i tuoi orizzonti mentali.

a) cammino scalza da oltre 30 anni (ne ho 50),

b) non sono mai stata messa in galera, anche se passo spesso davanti alla Questura della mia città perchè ci abito vicino.

Personalmente non ho mai fatto bella mostra delle mie suole, che lavo accuratamente tutte le sere quando rientro a casa, e la mattina sotto la doccia, né lo fanno gli altri barefooter che conosco.

In effetti io e altri miei amici che hanno abbracciato il gimnopodismo come stile di vita non siamo interessati ad attirare l sui nostri piedi, bensì viviamo normalmente, facendo cioè tutto ciò che fanno tutti gli altri, solo che non usiamo le calzature senza ostentarlo.

Viceversa chi lo fa per esibizionismo attira l sui suoi piedi sporchi in modo molto provocante, perchè è questo il suo scopo. Per altro questo atteggiamento dà fastidio anche a me.

In 30 anni che vado scalza non ho mai, e sottolineo mai, avuto problemi di accettazione, anzi. E le rarissime volte che sento commenti come i tuoi lascio parlare e proseguo per la mia strada. La maggior parte delle persone chiede il perchè e apprezza la risposta.

Alcuni continuano poi a salutarmi ogni volta che mi incontrano.

Ho incontrato più perplessità tra le persone che conosco quando ho deciso di non tingere più i miei capelli candidi, che quando, a suo tempo, ho fatto presso di loro le prime apparizioni a piedi nudi.

La contraddizione sottolineata da Nudipede l notata anch Se parli della bellissima sensazione di andare scalzi sull Potrebbe voler dire che hai provato Se fosse così e avessi deciso di rinunciarci perchè ti dà fastidio sporcarti i piedi, hai fatto bene a evitare uno stile di vita che ti comporta disagio.

A me invece non interessa se le mie suole si anneriscono, per cui ho deciso di rinunciare alle calzature dato che preferisco così, e non mi lascio certo intimorire dai schifo di qualcuno, per altro molto rari sia in Italia che in Germania.

Tra l io ho una salute di ferro, non ho varici né conosco il problema degli occhi di pernice, verruche, funghi o quant

Sono poi perfettamente d con Federico che non è assolutamente il caso di scattare foto a sconosciuti e pubblicarle in rete senza il loro consenso. Mi sembra molto più deplorevole mostrare le foto di una persona ignara che le tracce del terreno calpestato sulle piante dei piedi nudi, e molto più sporco questo atteggiamento che le piante dei piedi scalzi.

Tutti gli scalzisti che hanno scritto qui non hanno militato pro barefooting. Sarebbe carino se anche i facessero lo stesso.

A Pergine un corso per imbrattare i muri

A Pergine un corso per imbrattare i muri

PERGINE Musica alternativa e corso di writing per animare l’estate al centro giovani Kairos di Pergine. Queste le due proposte avviate da alcuni giorni nella nuova struttura giovanile di via Amstetten attraverso una serie di appuntamenti e iniziative. Vera novità sarà anche lo sportello graffiti riqualificazione urbana aperto a quanti vogliono capire il mondo del writing, dei graffiti e dell’arte urbana, raccogliendo anche le proposte di riqualificazione urbana per la zona di Pergine. Uno spazio aperto ogni primo e terzo venerdì del mese dalle 16.30 alle 18.30 e al quale si affiancherà il corso Grafitti on the wall corso teorico pratico su lettering, stencil e urban art proposto dall’associazione Step by step in cinque lezioni (21, 25, 28 giugno; 2 e 5 luglio) al centro giovani dalle 16.30 e 18.30 Sono iniziative che l’amministrazione comunale e Asif Chimelli, entro gestore del centro giovani Kairos, ha proposto nell’ambito del Piano giovani di zona di Pergine e della Valle del Fersina spiega Clara Briani, referente tecnico del Pgz vogliamo così intercettare i desideri di creatività musicale e artistica di tanti giovani perginesi anche nei mesi estivi, dove ci sono meno impegni scolastici ma dove spesso mancano le proposte originali e coinvolgenti.

Un lavoro di ricerca, sperimentazione e attività pratica che porterà ad un grande evento a settembre. Si sta così pensando ad una parete, un muro o un edificio cittadino, davvero poco estetico o degradato, a cui dare nuovo significato artistico grazie anche all’estro dei giovani grafittari.

A Nanchino spuntano i cartelloni della tourn nerazzurra

A Nanchino spuntano i cartelloni della tourn nerazzurra

11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

a Crotone azzera tutto in chiave lotta salvezza

a Crotone azzera tutto in chiave lotta salvezza

La d dell a Crotone ha avuto un effetto indiretto anche sulla corsa salvezza, rimettendo clamorosamente in gioco i pitagorici. A tal proposito, si espresso il direttore generale dell Marcello Carli, che ai microfoni de Il Tirreno ha spiegato che ora la lotta per la sopravvivenza in Serie A apertissima: “Ora tutto azzerato, ripartiamo da capo. Il Crotone stato bravo a battere l e, in sostanza, inizia un nuovo campionato fatto di 7 partite. Ci aspettano due mesi intensi e difficili. Ne verr fuori chi ci metter pi qualit quantit e carattere”.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

A Balotelli diedi uno schiaffo ed una scarpa in faccia

A Balotelli diedi uno schiaffo ed una scarpa in faccia

In un’intervista fiume che andrà in onda domani su Premium Calcio alle 21 Marco Materazzi si confessa, toccando argomenti disparati, tra cui la famigerata testata che gli rifilò Zidane nel 2006, il rapporto con il discolo, Mario Balotelli, il Milan e Zlatan Ibrahimovic.

Sui rivali rossoneri: “Nella stagione 2005 2006 fui molto vicino a finire al Milan. Mancini non mi vedeva, voleva che me ne andassi: c’era anche il Villarreal che mi cercava, mentre a me premeva soprattutto andare a giocare per guadagnarmi il Mondiale. mi disse di non preoccuparmi, che un posto tra i 23 me l’avrebbe dato comunque e quel colloquio fu la mia fortuna. Decisi di restare dove il cuore mi diceva di stare, Lippi mantenne la promessa, mi portò in Germania e poi quel che successe lo sapete”.

Il racconto di una lite tra lui e Balotelli: “Uno schiaffo e una scarpa in faccia gli sono arrivati; ma quando l’hanno operato, ed era in ospedale, c’ero io a mezzanotte a fargli compagnia e ad andare a prendergli le merendine alla macchinetta”. Una frecciatina a Zlatan Ibrahimovic: “Lo scontro nel derby? Semplicemente io mi sono fermato per non fargli del male, lui invece no. Ma va bene così. La verità è che noi dell’Inter lo dobbiamo ringraziare: se un anno fa avessimo incontrato il Barcellona senza lui in campo, forse non ce l’avremmo fatta a eliminarli e non avremmo mai vinto la Champions”.

Su Zidane e sul pallone d’oro: “Nel 2006 avrei meritato di essere preso in considerazione, invece pagai la fama del cattivo, per via della testata di Zidane e France Football non m’inserì nemmeno fra i 30. L’incontro con Zidane? C’è stato. Stavo uscendo dall’albergo, quando qualcuno cercò di fermarmi: c’è un problema, mi dissero, c’è Zidane che sta parcheggiando proprio a fianco della tua auto. Risposi che non vedevo dov’era il problema; uscii, mi trovai di fronte a Zidane e sfruttai l’occasione per dirgli delle cose, cose che sappiamo io e lui, che restano tra noi. Diciamo che sono stato io a parlare di più e quando lui alla fine mi ha allungato la mano, io l’ho tenuta stretta e non l’ho mollata fino a che non mi ha guardato bene in faccia. Era quello che volevo. andata così, per me è stato bello: per lui non so”.

E infine sullo scudetto perso il 5 maggio: “L’ultima partita in casa della Lazio la perdemmo per nostro esclusivo demerito: ma il ricordo di quella stagione è brutto per tutto quello che successe prima ai nostri danni, a cominciare da un incredibile rigore fischiatoci contro a Venezia, con lo stesso Maniero a meravigliarsi e a dire: ma quale rigore!”.