ugg australia canada Ruggero Cappuccio presenta il suo libro a Palazzo Notarbartolo

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Sabato 28 gennaio alle 18 presso Palazzo Notarbartolo Ruggero Cappuccio presenta il suo libro “La prima luce di Neruda”.

Iniziativa promossa da Banca Mediolanum in collaborazione con Feltrinelli Libri e Musica di Palermo. Si tratta di un interessante ciclo di eventi letterari, “Incontro con l che ci guider in pi tappe, alla scoperta, alla conoscenza e all di alcuni autori e dei loro libri. Far da cornice la sede degli uffici della Banca, lo splendido palazzo Notarbartolo che ha gi ospitato personaggi di spicco del panorama culturale italiano quali Dacia Maraini, Letizia Battaglia, Arrigo Musti e Wlodek Goldkorn. Durante i diversi incontri si potr degustare ottimo vino di cantine prettamente siciliane o birre artigianali sempre locali. L quello di incrementare l culturale palermitana, ormai sempre pi richiesta dai nostri concittadini, utilizzando una formula gi rodata e fino a questo momento vincente: evento in ambito artistico letterario e accesso gratuito. Il successo, ad oggi, si rivelato straordinario e, al contempo, punto di partenza per nuovi sodalizi e nuove sperimentazioni come “Incontro con l promuovere e veicolare cultura il must del team. Il primo evento di questo ciclo di incontri, in partnership con la Feltrinelli Libri e Musica di Palermo, sar sabato 28 Gennaio alle ore 18:00 presso palazzo Notarbartolo, via della Libert 179/A. L nonch drammaturgo, sceneggiatore, regista Ruggero Cappuccio presenter il suo ultimo libro: “La prima luce di Neruda”, Feltrinelli editore. “Napoli, 1952. Due stagioni della vita di Pablo Neruda: la stagione dell delle speranze, di un mondo che si trasforma, e la stagione del buio, della violenza, della morte. Ruggero Cappuccio in La prima luce di Neruda si insinua nella fisicit e nel mistero dei suoi personaggi per rovesciarne come un guanto la grazia e infiammarne la vitalissima esemplarit della memoria. Un volo incrociato di voci che raccontano la storia di uno dei pi popolari poeti del mondo, fra la leggenda dell e la crudezza della Storia.” Contestualmente sar visitabile gratuitamente l di una selezione di opere del pittore Arrigo Musti dal titolo “Far from mith”, realizzate dal 2012 ad oggi.
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ugg australia canada tra foto e passionalità Anna VOIG

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CAMPOBASSO _ Una ragazza semplice, modesta, profonda, che sa cosa vuole, senza grilli per la testa, pura nell’esprimersi con i suoi modi gentili e fiduciosi verso chi le sta intorno. Un animo dolce, chiuso in un guscio così fragile che dispiace anche di sfiorarlo col solo pensiero! Riservata quanto basta, disponibile all’amicizia e al prossimo. Il suo sogno il suo amore è l’immagine, lo studio e la ricerca dell’espressività di corpo e anima davanti all’obiettivo! Sto parlando di Anna VOIG, affascinante bellezza Molisana che merita certamente una brillante carriera! Nata a Campobasso il 6 Marzo 1985, Anna lascia il capoluogo molisano nel periodo dell’adolescenza. Vive in varie località italiane poiché diventa tra l’altro una “reginetta” del tennis nazionale e tornerà in Molise solo nel 2006.

Il bisogno di esprimere il suo “mondo interiore”, la sua visione delle cose, diviene il filo conduttore della sua arte, della sua espressività, della sua stessa vita. Diviene così essenziale per lei esternare ogni emozione attraverso le immagini, il modo primordiale di acquisire, filtrare e riproporre la realtà percepita e tutto il mondo interiore. Attraverso l’espressività, la carica emotiva, la forza dello sguardo, la nostra bella modella molisana è riuscita a tradurre in immagini idee, sogni, sentimenti, sensazioni che riescono ad emozionare ed arrivare al cuore degli altri. Questo è stato, da sempre, “il gioco” più entusiasmante per Anna! Nel frattempo il suo interesse per l’espressione umana in tutte le sue forme, non ha certo tralasciato “il corpo”. Così anche gli anni dedicati allo sport hanno significato per lei sacrificio, disciplina, sforzo fisico e mentale, quello sforzo che allena il corpo, la mente e l’anima sempre e comunque diretto a trasmettere ed emozionare. In questi ultimi anni Anna continua a coltivare la sua passione per l’immagine, perseverando con umiltà verso il suo obiettivo, con la costante voglia di migliorarsi. Il suo può essere considerato sin dalle prime esperienze un “training” di pura passione, che la vede alle prese con la fotografia, con i primi autoscatti, con la partecipazione ai primi set artistici, dove dimostra di avere talento e grinta ma anche la propensione ad una continua ricerca su se stessa. Ha avuto la fortuna di collaborare con noti professionisti dell’immagine, della moda e della pubblicità. Attualmente sta completando gli studi universitari in Scienze della Comunicazione ma non disdegna un futuro da fotomodella e perché no di provarsi nella recitazione, nel cinema o ideare nuovi progetti artistici personali che coinvolgano varie forme espressive tra cui proprio la fotografia.

La novità assoluta di questi giorni è la sua partecipazione ad un CALENDARIO davvero originale nato da un’idea di Vittorio DE MARCHI, noto interprete dell’alta moda. L’eccentrico artista di Macerata, ha collaborato con i migliori maestri pellettieri marchigiani e utilizzando le sue tele dipinte ad olio, ha realizzato scarpe, stivali, borse e svariati accessori per l’Alta Moda, dove ogni pezzo è rigorosamente unico ed inimitabile. Vere e proprie opere d’arte contemporanea, che rappresentano il connubio ideale tra l’arte e il mondo della moda. Negli ultimi quattro anni della sua carriera di artista stilista, Vittorio DE MARCHI ha tenuto svariate esposizioni delle sue opere associando défilé di alta moda in Italia e all’estero nelle location più esclusive.

Grazie alla collaborazione nata tra il “Museo della Bicicletta dei Mestieri” di Fabriano e l’artista DE MARCHI, è in programmazione il progetto per la realizzazione di un CALENDARIO artistico per l’anno 2010. In ogni mese dell’anno sarà rappresentata una modella che indossa un abito della collezione personale di DE MARCHI, una bicicletta del Museo e il personaggio che svolgeva il mestiere della bicicletta prescelta.

I servizi fotografici saranno realizzati da fotografi professionisti e gli scatti avverranno nei luoghi più belli e rappresentativi della città di Fabriano. Le modelle saranno scelte in base ad una selezione, ma la nostra ANNA VOIG è già stata scelta dall’autore insieme ad altre due modelle. Una soddisfazione e un riconoscimento importante per una giovane concorrente come Anna. (Associazione Marchigiana per la cura e l’assistenza dei bambini affetti da leucemie e tumori). Un’emozione ancora più grande per le modelle che poseranno e che daranno il meglio di sé considerato il fine ultimo del CALENDARIO ma anche per il pubblico che certamente sarà sensibile all’iniziativa.

Nel frattempo ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Anna proprio a Campobasso e non potevo trattenermi dal porle delle domande. La prima domanda che ti formulo è: chi è Giovanna Di Lauro e chi è invece Anna VOIG?

R. Bhé, Giovanna Di Lauro è senza dubbio la ragazza semplice che incontri per strada, che frequenta l’Università, che è così da sempre e che con umiltà resta con i piedi per terra. Anna VOIG, nome d’arte, anagramma di Giovanna, è un nome che ho scelto perché dà immediatezza all’immagine, perché si fissa di più nella mente del pubblico. Un pubblico, specialmente quello italiano, che è molto esterofilo, che ama tutto ciò che proviene dalle altre nazioni. e in fondo Anna VOIG sembra quasi un nome straniero. Ho puntato perciò su immediatezza ed esterofilia. Per di più era anche una cosa che avevo in testa fin da piccolina.! Poi è un po’ come avere una nuova identità rispetto al passato, un passato da sportiva in cui ho raggiunto grandi soddisfazioni nel tennis! Fino a quattro anni fa, infatti, ero dedita a questo sport in campo internazionale posizionandomi 930 nella classifica mondiale WTA e 180 in quella juniores. Poi per una serie di vicissitudini ho lasciato il tennis che comunque mi ha dato l’opportunità di vivere in diverse realtà italiane. Fino a 17 anni ho vissuto a Jesi; successivamente questo sport mi ha portata a Palazzolo sull’Oglio, a Cesenatico, a Forlì e a Roma. Oggi vivo a Campobasso dove sto concludendo gli studi universitari in Scienze della Comunicazione. Entro l’anno spero di poter conseguire la laurea.

D. Raccontaci la tua prima volta in un set fotografico. Quali emozioni hai provato?

R. Le prime pose sono state certamente condizionate da imbarazzo e inesperienza che hanno penalizzato l’espressività del viso o l’intensità dello sguardo. La prima volta su un set è stata a Roma nel 2007 in cui ho posato per una pubblicità di un centro estetico/benessere.

D. La tua passione per la moda e per la fotografia com’è nata?

R. E’ nata casualmente! Pensa che in passato ho sempre pensato di non essere affatto fotogenica. Successivamente si è innescata in me una sorta di sfida. Amo molto la fotografia, l’immagine raffinata ed elegante. Ho cominciato così, con i primi autoscatti in cui cercavo di far emergere una particolare espressione, uno sguardo. Man mano che provavo perfezionavo la mia tecnica fotografica e miglioravo la mia presenza difronte all’obiettivo. Il primo fotografo che ha amato immortalarmi e che ringrazio per la stima che ha sempre avuto nei miei confronti è il molisano Walter Mussini.

D. Ti piacerebbe lavorare come modella professionista oppure vorresti occuparti d’altro nella vita?

R. Certo che mi piacerebbe lavorare come modella, ma mi rendo conto che quest’attività implica grandi sacrifici e obbliga soprattutto a grandi spostamenti, a continui viaggi. Per ora preferisco terminare i miei studi. In seguito se si dovessero aprire nuove possibilità, certo non le disdegnerei e le prenderei in debita considerazione.

D. Hai qualche rimpianto o ritieni di aver colto tutte le migliori occasioni che fino ad oggi ti si sono presentare?

R. Il mondo della moda, dello spettacolo è un mondo difficile, in cui non è facile vivere di equilibri. Spesso si è schiavi del compromesso, di lusinghe o di inviti poco carini e direi poco allettanti ma che in modo squallido accelerano il percorso verso il successo. Detto questo mi corre l’obbligo di sottolineare che purtroppo parto svantaggiata perché non trovo dignitoso scendere a certi livelli. Dunque non ho nessun rimpianto perché certe occasioni, se sono passate, di certo non le considero occasioni perse!

D. Cosa pensi del variegato mondo multimediale e di internet come mezzo per proporti e per trovare lavoro nel settore moda?

R. Per me internet è fondamentale, lo considero un prolungamento della realtà. Se utilizzato in maniera appropriata ti da la possibilità di avere numerosi contatti, conoscenze. E’ una vetrina per proporsi, per evidenziare i propri lavori. Vivendo in una piccola realtà come il Molise aver utilizzato Internet mi ha portato enormi benefici. Ribadisco il concetto che sta ad ognuno di noi farne un uso consono perché anche Internet, come d’altronde la vita reale, contiene pericoli e minacce. Tramite la rete ho avuto modo di promuovere la mia immagine, ho avuto la possibilità di incontrare persone interessanti e, cosa ancor più gradevole, ho rivisto amici dell’infanzia che non sentivo ormai da anni.

D. Nelle tue esperienze artistiche fuori regione, in campo nazionale o internazionale, quanto e quale Molise riesci a presentare e cosa porti invece in Molise dal mondo?

R. Ogni volta che mi trovo lontano dalla mia terra promuovo come posso e più che posso il Molise, la sua genuinità, la sua semplicità, le sue bellezze, il suo fascino ancora troppo nascosto. Come per una sorta di interscambio, dopo un’esperienza fuori regione, riporto in Molise tutta la mia esperienza, il mio vissuto, l’incontro con gente e culture nuove. Credo che questa terra abbia bisogno di maggiore entusiasmo ma soprattutto spero possa uscire da questa sorta di “impasse” che non le consente di aprirsi in modo totale e dinamico verso la cultura in generale e verso ogni tipo di evento che promuova il territorio e lo valorizzi in modo appropriato.

D. Se dovessi scegliere, quale tipo di fotografo desidereresti incontrare e quale aspetto della tua persona vorresti che emergesse attraverso l’arte fotografica?

R. Amo i lavori fotografici di Oliviero Toscani che ha espresso attraverso l’immagine il fascino della bellezza e l’intensità delle espressioni. E’ questo che cerco anche nelle immagini che mi ritraggono: cerco di rimanere me stessa anche davanti ad un obiettivo perché possa emergere l’equilibrio e non l’estremo o la volgarità. Il mio è un amore viscerale verso l’immagine che tende a cristallizzare nell’attimo di uno scatto l’intensità di un’espressione, la forza di un sorriso, l’eleganza di una posa o di una movenza e non certo il nudo fine a se stesso.

D. Che tipo di complicità dev’esserci tra la modella ed il fotografo (professionalmente parlando)?

R. Indubbiamente è essenziale che ci sia reciproca stima e una buona dose di complicità per evitare di rimanere ingessati e inespressivi durante un set fotografico. In alcuni scatti ho fatto anche autocritica perché mi sono resa conto che non era quella l’espressione giusta o non era quello il momento che avrei voluto che il fotografo cogliesse. Sarà anche per la mia passione indomita per la fotografia, sarà perché in alcuni momenti amerei davvero fotografarmi da me stessa. Insomma ho un animo diviso tra colei che ama stare difronte all’obiettivo e il genio che ama scegliere le pose e immortalare con un semplice click quel momento

D. Che cosa cambia tra un set fotografico su commessa e un set puramente artistico?

R. Dal mio punto di vista non cambia molto, In entrambi i casi cerco di esprimere la maggior arte possibile. Insomma un lavoro certamente meno poetico e più razionale.

D. Nei tuoi lavori fotografici quand’è che finisce la seduzione e l’erotismo artistico e inizia la volgarità?

R. La volgarità non mi interessa, in qualsiasi sua forma. Le immagini volgari sono inflazionate e se ne trovano a iosa da ogni parte. Non giudico certamente chi le fa, ma non è il tipo di foto che interessa a me.
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