ugg kenton 06 FRATERNITA’ GUIDATE DALLO SPIRITO

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Fratelli miei carissimi che credete in Cristo Gesù, siete chiamati a vivere i valori del Vangelo in ogni situazione umana, per quanto oscura e difficile, come può essere il mondo della sofferenza, a trovare il modo di offrire sempre e ovunque, la carità, una carità che abbia le dimensioni e i confini del mondo. Abbiate l’umile certezza che non vi muovete soli come in un labirinto e che potete affidarvi allo Spirito di Gesù, Lui che, per essenza è carità diffusa ed operosa, carità attenta all’elenco interminabile dei drammi che lacerano la società:

l’amara solitudine che segna l’esistenza di tante persone;

la sofferenza dei malati e dei carcerati;

le Fatiche della vita economica;

i disagi del mondo del lavoro e delle fabbriche;
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i problemi ardui e difficili della politica e della società;

la pace e l’intesa tra gli uomini e le nazioni.

Lo Spirito Santo è un dono, non il frutto di un’efficienza:

è dato solo a chi si mette in umile atteggiamento di ascolto e di ricettività;

chi lo riceve ha capacità di spontaneità espressiva, di libertà, di offerta di sé che imprimono gusto e significato all’esistenza;

l’evangelista Giovanni dice che “quando verrà quello, lo Spirito della verità, guiderà voi nella verità tutta intera” (16,13);

c’è assonanza con il salmo 25,5: “Guida me nella verità tua e insegnami perché tu sei Dio, salvatore mio”;
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ugg kenton I costumi di una Regina da Oscar

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Dall febbraio fino al 27 maggio 2018 il Museo di Tessuto di Prato presenta per la prima volta al pubblico un’accurata selezione di costumi femminili e maschili ideati da Milena Canonero per il film Marie Antoinette (2006) diretto dalla regista americana Sofia Coppola.

Marie Antoinette. I costumi di una regina da oscar, questo il titolo della mostra, organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato in collaborazione con la Sartoria The One, la pi giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma che custodisce un vastissimo patrimonio di abiti che raccontano la storia dello spettacolo televisivo, teatrale e cinematografico italiano e straniero.

I costumi del film, ritenuti dalla critica frutto della migliore reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell del XVIII secolo, sono straordinaria opera della costumista di fama mondiale Milena Canonero, che nel 2007 ha ricevuto il Premio Oscar per questa produzione.

La sua organizzazione si affianca volutamente a quella in corso presso la Sala dei Tessuti antichi, denominata Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo, organizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e Museo Stibbert di Firenze ededicata all dello stile e della moda nello stesso secolo, ed aperta al pubblico fino al 29 aprile 2018.

Il Presidente della Fondazione Francesco Marini dichiara:

mostra conferma il nostro forte impegno nel raccontare come il patrimonio culturale possa rappresentare un grande stimolo per le industrie creative ed in particolare modo per la moda e il costume per lo spettacolo.

Cos la compresenza nelle sale del Museo di abiti e tessuti originali del XVIII secolo accanto alle reinterpretazioni per il cinema costituiscono un unicum assoluto che offre ai visitatori la possibilit di scoprire la moda di un secolo straordinario e ricco di innovazioni come il Settecento, sia attraverso i rari reperti storici che le loro pi interessanti riletture contemporanee

Main sponsor dell ESTRA, la holding toscana tra i primi dieci gruppi industriali per vendita di energia in Italia.

La mostra ha ricevuto inoltre il patrocinio del Centro di Firenze per la Moda Italiana e rientra nel calendario italiano dell Europeo del Patrimonio Culturale.

Il carrier ufficiale della mostra Trenitalia.

Il percorso espositivo si apre con una sezione dedicata alla figura di Maria Antonietta. Un multimediale ripercorre non solo le tappe pi significative della sua vita, ma racconta anche il contesto sociale in cui vissuta e soprattutto la sua grande passione per la moda.

La sua immagine pubblica frutto della fantasiosa inventiva dei migliori artigiani di Francia: abiti sontuosi, accessori raffinati, parrucche stravaganti e preziosi gioielli definiscono il suo stile, imitato non solo dalle nobildonne di Versailles, ma da tutte le corti europee.

Accanto ad alcuni corsetti e sottogonne allestiti come delle istallazioni contemporanee ad evocare le rigide e complesse sottostrutture degli abiti femminili del secolo risalta l realizzato per lo shooting che la rivista Vogue America ha dedicato al film e che generato, grazie all delle scene e delle immagini, spunti e suggestioni nei creativi del fashion.

Da questa presentazione storica la mostra prosegue nella grande sala che accoglie oltre venti costumi maschili e femminili indossati dai protagonisti del film, di propriet dell della Sartoria The One.

Dall invernale da giorno indossato dalla protagonista alla partenza dalla corte di Vienna all composto da busto e doppio panier della famosa scena della vestizione alla francese; dai costumi indossati da Maria Antonietta e Luigi XVI per l a quelli legati agli incontri con il Duca di Fersen e Madame du Barry fino a quelli delle scene della fuga da Versailles.

La sala del Museo si trasforma in un che evoca i grandi saloni di Versailles con cornici sospese e un scalinata a gradoni, metafora della parabola dei successi e dei drammi vissuti da questa regina. Al centro della grande pedana una proiezione inventa uno spazio all che richiama i giardini del Trianon, ambiente tanto caro a Maria Antonietta.

A conclusione del percorso espositivo alcuni frame del film creano una relazione stringente con i costumi evocando le emozioni trasmesse dal racconto cinematografico di Sofia Coppola.

Il racconto di Sofia Coppola, elaborato a partire dalla pi accreditata biografia della regina pubblicata nel 1932 da Stefan Zweig, ritaglia un nuovo e fresco profilo di Maria Antonietta, percepita come un dei nostri giorni che accoglie, in un contesto di assoluta rigidit di convenzioni, l pi piacevole della sua esistenza a Versailles.

I costumi progettati da Milena Canonero tengono conto del ritratto psicologico del personaggio proposto dalla regista e sono frutto di un indagine iconografica sulla pittura europea del Settecento che ha permesso di studiare le fogge, i gioielli, le acconciature, i ricami e le sottostrutture.

stati necessari numerosi incontri con Milena prima dell della lavorazione vera e propria dichiara Alessandra Cinti, titolare della Sartoria The One che ha realizzato i costumi per il film.

ricerca dei materiali stata minuziosa, lunga e complessa, soprattutto per quanto riguarda le rifiniture con l di merletti, ricami e applicazioni, alcuni dei quali addirittura originali dell Una volta cucite ai costumi, le rifiniture hanno contribuito a valorizzare la preziosit dei tessuti, come nel caso dell in seta dalla mano che Maria Antonietta indossa per l uno dei pi belli e complessi di tutta la produzione

Il risultato del lungo lavoro di progettazione e di confezione sartoriale dei costumi, circa 170 di cui pi di 100 solo per la protagonista Kirsten Dunst, ha decretato il grande successo della pellicola.

Il film ha rappresentato quindi un fenomeno di costume e di moda che ha segnato un nuovo modo di interpretare il soggetto storico nel cinema: la selezione sweet candy dei colori hanno reso preziosa, contemporanea e glamour l della protagonista, osando in dettagli paradossali le scarpe di Manolo Blahnik e le All Star Converse indossate dalla regina la cui citazione ha generato un potente ponte mediatico con il pubblico giovanile.

INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA

Un ricco calendario di iniziative accompagner il pubblico per tutta la durata della mostra.

Domenica 11 febbraio e ogni prima domenica del mese (4 marzo, 1 aprile, 6 maggio) visita guidata alle due mostre in corso alle ore 16.30.

Tra febbraio e aprile laboratori per famiglie: dal laboratorio di doppiaggio del 17 febbraio sui cartoni animati di Lady Oscar e Stella della Senna, in collaborazione con l culturale Experia, ai nuovissimi percorsi tattili a tema settecentesco del 3 marzo e del 14 aprile per i bambini 18 36 mesi, organizzati con Keras, fino al laboratorio multidisciplinare (mimo, improvvisazione, giocoleria) per bambini di 4/6 anni nato dalla collaborazione con la performer Samantha Bertoldi.

Altra importante novit la visita teatralizzata che il Museo ha ideato in collaborazione con InQuanto Teatro (attori: Diletta Oculisti e Massimiliano Galligani): l con alcuni personaggi della corte di Maria Antonietta permetter al pubblico di calarsi in modo divertente e ironico nella vita a corte di questa straordinaria Regina.
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Piero Luzi uno dei tanti che fa un lavoro che con l non c nulla. Fa scarpe dal 1974 nella patria delle scarpe italiane Civitanova Marche e come tanti decide che la fabbrica non tutto nella vita e che anzi una boccata di aria bucolica diventa non solo un piacere, ma quasi una catarsi. Cos nel 1999 acquista un podere di 6 ettari con annessa casa colonica. Decide di fare vino, impianta vigneti, ristruttura i fabbricati realizzando la cantina. In quei terreni esiste una antichissima fonte d da cui prende il nome l che sgorgava limpida dove ora insistono le vigne.

Sei ettari sono pochi per cui si allarga la campagna e si acquistano altri terreni coronati da fitti boschi a circa 40 chilometri a Serrapetrona, in alta collina. Oggi l vitata di 40 ettari suddivisi in pari tra Civitanova e Serrapetrona; Sangiovese, Merlot, Cabernet, Lacrima, Maceratino, Incrocio Bruni, Pecorino sono nella prima, Vernaccia Nera, Pinot Noir, Sangiovese nella seconda. I vigneti sono tutti a Guyot, condotti in biologico da alcuni anni, mentre il vino in conversione. L a tempo pieno Giovanni Basso. Noi degustiamo la loro punta di diamante il Mor fatto tutto da Vernaccia Nera, un vitigno autoctono proprio di quella zona, di cui ne esistono solo 70 ha, dal grappolo spargolo, buccia spessa, che produce poco ma capace di dare il meglio anche in condizioni pedoclimatiche difficili. Zontezoppa ne possiede 17 ettari e la declina in varie etichette e tipologie. Completa l un agriturismo con 8 camere.

Mor un cru derivato dalla vigna pi in alto, a circa 600 metri dove specie la notte fa freddo. Il terreno roccioso, calcareo misto ad arenaria, la densit 9 mila piante per ettaro, per cui alla fine produce solamente mezzo chilo di uva a pianta. In compenso il difficile substrato ha prodotto radici profonde che pertanto non soffrono di eventuali siccit La vendemmia avviene tardi, dopo la met di ottobre e praticamente non si fa selezione dei grappoli in quanto il freddo, la ventilazione, la salubrit della vite, che non soffre di muffe e di tignole nonostante la pressoch assenza di trattamenti, producono chicchi perfetti. Anche a Serrapetrona stata realizzata una cantina completa per cui le uve raccolte a mano e trasportate in cassette vi arrivano subito.

Diraspatura, macerazione per 15 giorni con rimontaggi e fermentazione con lieviti selezionati che dalla vendemmia 2014 sono diventati spontanei. Dopo 3 mesi in acciaio dove fa la malolattica il vino affina per 18 mesi in barrique di secondo passaggio, filtrazione molto blanda per fermare le impurit grossolane, solfiti pochi ed in bottiglia per almeno 6 mesi.

Nel calice il colore rosso granato con sfumature aranciate. All si caratterizza serio, intenso con spiccate note di pepe nero, noce moscata, cioccolato, caff mandorla tostata, confettura di prugna e di ciliege, un pizzico di vegetale. Aristocratico. Al palato ha un corpo densissimo, polposo, di eccelsa armonia: frutto, acidit e tannini si sposano in un triangolo perfetto. Tannini ancora vivaci ma dolcissimi e un retrogusto quasi infinito. Un grande vino dall in doppio petto.

Se oltre che goderlo a solo desiderate gustarlo a tavola abbinatelo a piatti impegnativi, gustosi, a rigatoni salsiccia e funghi, stracotto al vino, formaggio di fossa. Le bottiglie sono solo 1.700 che allo scaffale vanno a 28 euro. Imperdibile. Nel sito web della cantina previsto una conveniente vendita online. Nicola enumerava fra gli ingredie.
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