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un patriarca, ma non lo dimostra. Un piccolo fiore dai petali violetti, che spiccano per contrasto sulle pareti di calcare biancastro nel Montarbu di Seui, in realt un tesoro botanico. La prima specie carnivora endemica della Sardegna e una delle pi antiche del Mediterraneo. la Pinguicula sehuensis , ovvero la pinguicola di Seui. Cos l’ha battezzata Gianluigi Bacchetta, 46 anni, direttore del Centro di conservazione della biodiversit dell’Universit di Cagliari, che l’ha trovata durante un’escursione nel 2012. ha colpito subito per la sua bellezza e la sua diversit Pensavo che fosse del tipo diffuso in Corsica. Ma quando abbiamo approfondito le indagini abbiamo capito che si trattava di una specie nuova, mai registrata prima Per giunta, antichissima: di un patro endemismo, un ancestore delle altre specie di pinguicole del Mediterraneo scoperta della Pinguicula sehuensis stata resa pubblica da Phytotaxa, una rivista specializzata internazionale, e sta suscitando notevole interesse.

Gianluigi Bacchetta dovrebbe averci fatto il callo: nella sua carriera accademica ha scoperto una cinquantina di specie nuove. Per si dichiara emozionato. era mai stata segnalata una carnivora endemica della Sardegna. Tutte le altre sono di importazione La piccola pinguicola dallo stelo sottile (misura al massimo 15 centimetri d’altezza) si nutre di insetti e minuscoli ragni. fra aprile e giugno, cresce nelle pareti rocciose, ma non in luoghi inarrivabili Sino a prova contraria, solo nel Montarbu. Per trovare nuovi esemplari, Gianluigi Bacchetta l’ha battuto palmo a palmo, in compagnia di due studiosi con i quali condivide l’onore dell’articolo su Phytotaxa. Uno Lorenzo Peruzzi dell’Universit di Pisa, esperto delle pinguicole italiche. L’altro Marcello Cannas, sindaco di Seui, membro del Corpo Forestale e grande appassionato della flora e della fauna sarda. Figlio del mitico Salvatore, che addomestic la mufla Stellina. individuato otto nuclei di pinguicola, ciascuno in ambiti di poche decine di metri quadri I semi della stagione 2013 e 2014 sono ora conservati nelle celle frigo della Banca del germoplasma, all’Orto botanico di Cagliari. Insieme a quelli dell’uva d’epoca nuragica e a tante meraviglie della natura. Spesso a rischio di estinzione, come il fiore carnivoro del Montarbu, insidiato da capre e mufloni. La nostra isola un autentico scrigno di gemme. ben 322 gli endemismi, di cui 193 esclusivi della Sardegna. Un patrimonio inestimabile. In Italia siamo secondi solo alla Sicilia, dove per le ricerche sono cominciate prima Forse i botanici sardi, per troppo tempo, hanno preferito le scrivanie alle campagne. Ma certo che i fondi scarseggiano. Le ricerche sulla pinguicola di Seui sono state sovvenzionate dalle universit di Cagliari e Pisa. Mentre la Regione Che non ha ancora approvato la legge di protezione della flora spontanea, sollecitata a gran voce da studiosi e ambientalisti. La scorsa estate, quando il Consiglio regionale discuteva (anche in quel caso con grande ritardo) di una norma sulla agro biodiversit gli specialisti delle universit di Cagliari e Sassari, della Societ italiana di botanica e del Cnr hanno inviato ai legislatori un documento ricco di informazioni, consigli e raccomandazioni. Oltre, naturalmente, alla piena disponibilit a collaborare. oggi non ci hanno risposto La fragile pinguicola, e tanti altri splendori che colorano i paesaggi della Sardegna, non interessano i politici.

Fondazione Agnelli: lo Scientifico al top

la scuola della Provincia di Nuoro che prepara meglio gli studenti ad affrontare l’Universit Il liceo scientifico Costa Azara di guadagna un prestigioso attestato reso pubblico dalla fondazione Agnelli che ha diffuso on line, attraverso il progetto Eduscopio, la classifica delle scuole superiori di tutta Italia che si sono distinte per la formazione dei ragazzi. Tutto calcolato su un indice che mette insieme la media dei voti e dei crediti ottenuti dagli studenti universitari.

Il liceo di si affermato in prima posizione a livello provinciale e secondo in Sardegna, dietro lo Scientifico di Iglesias. riconoscimento ci gratifica molto dice il dirigente scolastico del liceo di , Romano Carta e dimostra che i ragazzi della nostra scuola hanno ottenuto un’ottima preparazione per affrontare gli studi universitari. Questo il miglior incentivo che potessimo avere TangianuRestyling del logo comunale: ecco il nuovo stemma

Addio a castelli d’argento, palme lussureggianti e sirenetti dagli addominali scolpiti. Il Comune di Cagliari, dopo 85 anni, sostituir lo storico stemma cittadino con un nuovo logo. Su documenti ufficiali, carte intestate e materiale promozionale nelle prossime settimane far l’esordio una versione pi moderna dell’emblema comunale. Rimarranno comunque gli stessi simboli: lo scudo crociato, sovrastato da una corona e affiancato da due tritoni, ma rivisti in una veste grafica stilizzata.

Il restyling, approvato dalla Giunta (ma non tutti i cagliaritani sono d’accordo) stato affidato al dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura, realizzato assicura l’assessore alla Comunicazione Barbara Cadeddu dopo approfonditi studi e ricerche, secondo quanto prescritto nel dettato araldico presente nel regio decreto del 23 dicembre 1929 e riportato nell’articolo 2 dello Statuto comunale pubblicato sul sito del Comune il manuale nel quale verranno descritte le regole grafiche da seguire nell’utilizzo dell’immagine (colori, dimensioni e applicazione nei diversi prodotti di comunicazione).

vecchio logo pittorico era difficile da riprodurre, sia nel formato digitale che in quello di semplice timbro, spiega l’assessore ora abbiamo un simbolo chiaro, riconoscibile e fortemente identitario Mascia

5 La Nuova Sardegna di sabato 6 dicembre 2014 / Sardegna Pagina 6Sassari, al concorso in gara 49 universit da tutta Italia: vince il progetto di un gruppo di ricerca di Milano

Particelle della seta ripareranno il corpo umano

di Vincenzo Garofalo

SASSARI La scarpa che si chiude da sola, con la semplice pressione del piede non ce l fatta. Niente da fare nemmeno per lo spazzolino da denti super automatico, per la pastiglia a Led che debella i batteri dallo stomaco, o per le case di cartone solide come il cemento, che comunque sono arrivati fra i primi sedici progetti. Sassari, scelta per ospitare la dodicesima edizione del Premio nazionale dell manifestazione organizzata dall’Universit di Sassari e dall’associazione PNICube, in collaborazione con Comune di Sassari, Camera di Commercio e Confindustria del Nord Sardegna, ha premiato come migliore idea d alto contenuto tecnologico per il 2014 il progetto Silk Biomaterials. Un innovativa, nel pieno spirito dell con cui un gruppo di ricercatori di Milano ha messo a punto un sistema che d nuova vita ai tessuti umani utilizzando le micro e nano particelle della seta. Questa idea d ha vinto il premio di 25 mila euro riservato alla sua categoria (Life Sciences) ed stata scelta come miglior proposta d in assoluto fra tutti i 58 progetti che hanno partecipato, spalleggiati da 49 atenei, al talent show dell italiano e della voglia di fare impresa di tanti giovani armati di creativit tanta formazione e altrettante buone speranze. Fra questa onda benevola di inventiva quattro idee, divise per categorie, sono state gratificate con la gloria e un assegno di 25 mila euro. Oltre al vincitore assoluto Silk Biomaterials, gli altri Archimede del nuovo millennio scelti dalla giuria sono il progetto Fermo!Point (categoria Ict), di un gruppo milanese che ha sviluppato un in apparenza semplicissima: un servizio che consente di comprare i nostri prodotti preferiti su internet e ritirarli con comodit nel negozio sotto casa, liberando l dall di ricevere il pacco a casa. Per la categoria Agrifood Cleantech stato premiato il progetto Diptera, idea made in Puglia, che si propone di produrre mangimi per animali a base di insetti,
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da usare in alternativa ai classici mangimi a base di pesce, diventati sempre pi costosi e sempre pi difficili da realizzare visto che inizia a scarseggiare la materia prima. L assegno di 25 mila euro, per la categoria Industrial, andato all d Smart patch, frutto delle ricerche di un team del Piemonte e valle d per produrre un sistema di monitoraggio, a basso costo ma ad alta efficienza e affidabilit per controllare lo stato di salute della costruzione e delle infrastrutture. Premi sono stati assegnati a un decina di progetti con la possibilit di potersi giocare le loro carte in incubatori d in Inghilterra e in Francia. E poi il premio da 2500 euro della Fondazione Gabriele Bacchiddu andato a una squadra di ricercatrici, tutta al femminile, della Calabria, che ha gareggiato con il progetto Gel Oil, ossia, come dice il nome, produzione di olio extravergine di oliva in gel, aromatizzato. Per tutti le alte idee d tutte degne di nota e tutte scaturite dall e dalla insaziabile immaginazione di ricercatori italiani desiderosi di emergere, il premio stato quello di partecipare alla fase finale della manifestazione. Di contribuire a miscelare l di fiducia, entusiasmo, sapienza e ottimismo che per due giorni ha pervaso l al Palazzo della Frumentaria (dove sono stati illustrati tutti i progetti, con la speranza di attrarre investitori), il teatro Verdi e un po tutto il monto scientifico e imprenditoriale non solo di Sassari, ma di tutta l

A un passo dal podio gli inventori sardi ma tante le idee che arrivano dall Il sogno di appuntarsi sul petto la medaglia di svanito all istante. Ma i cagliaritani Luca Savoldi, Davide Ariu e Andrea Sanna (nella foto), si godono la soddisfazione di essere stati scelti fra i migliori sedici gruppi di ricerca e impresa che hanno partecipato al PNI. Con il loro progetto Deep Fisher, piattaforma software capace di prevenire e rilevare in maniera davvero precoce gli attacchi informatici, avevano gi conquistato l della Start Cup Sardegna, piazzandosi fra i primi tre. Ieri non si erano illusi pi di tanto, forti anche di una buona fetta di mercato su cui hanno gi messo le mani, e soprattutto il loro prodotto. Poca gloria ieri anche per gli altri tre progetti sardi in gara: Lifely, un software per comunicare con gli oggetti a distanza (il vaso wifi Lifely per con le piante); Sea me, moderna forma di eco turismo partecipativo abbinato alla ricerca scientifica, che offre esperienze appassionanti di interazione con il mondo della ricerca in mare su balene e delfini; Fast trial, piattaforma per Rendere farmaci di ultima generazione disponibili a tutti in tempi brevi semplificando la fase di test mettendo in interconnessione le industrie farmaceutiche, i centri di ricerca e i medici di base. Che passa per viale Italia, liberata dalle auto in sosta, scende in viale San Pietro e via delle Croci. O sale in via Rockfeller fino a via Deffenu, viale Dante, via Margherita di Savoia. Chilometri di asfalto riservati alle biciclette, che si snodano e si intersecano in mezza citt collegando tra loro le varie sedi dell alcune sedi del Comune,il Policlinico, l le cliniche, i carabinieri e gli uffici Inps. Cala un altro asso la giunta comunale, decisa a cambiare marcia sul tema traffico e viabilit E dopo aver toccato i confini del cuore del centro mette le mani su uno dei classici tab sassaresi: le piste ciclabili e la possibilit o meno di inforcare le due ruote sui saliscendi cittadini. E lo fa in grande stile, con un progetto gi esecutivo da quasi 2 milioni finanziato con i fondi Por 2006 2013, illustrato ieri nella sala convegni del Palazzo della Frumentaria in occasione della XII edizione del Premio nazionale per l sua denominazione, “piste ciclabili a Sassari, itinerari dell’Universit e il fatto che coinvolga le sedi della ricerca e dello studio non stata fatta a caso ha spiegato il sindaco di Sassari Nicola Sanna ma significa che si vuole rendere fruibile a tutti la ricerca e lo studio. E ancora, innovativo per una citt come Sassari che, sappiamo, non in prevalenza pianeggiante ma garantisce pendenze accessibili al cittadino medio Ecco allora che nei sui 8,2 km di lunghezza, il percorso spera di favorire la mobilit dei cittadini attraverso l di un mezzo, la bicicletta, forse ancora troppo poco utilizzato a Sassari ma che i sassaresi si stanno abituando a inforcare in altri comuni del circondario (Alghero su tutti). Il progetto prevede un circuito che, partendo da piazza universit raggiunge il dipartimento di Botanica e le facolt di Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze, Agraria, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Lingue e letteratura straniera, Medicina Veterinaria e Scienze Politiche. Con la pista ciclabile saranno raggiungibili il policlinico, le cliniche universitarie, l civile, la stazione degli autobus, l Garibaldi, il Comando provinciale dei carabinieri, la sede dell la casa dello studente di via Verona. Nella zona di viale Italia la pista ciclabile verrebbe realizzata su una corsia riservata che, sollevata dal livello stradale e all del marciapiede, occuperebbe lo spazio che attualmente destinato ai parcheggi liberi. I parcheggi, una cinquantina in tutto, verrebbero recuperati nelle aree circostanti, nei parcheggi interrati e si pensa a una convenzione con il Policlinico sassarese. scelta che riqualifica viale Italia ha detto Manuele Marotto, l che assieme all Anna Maddalena Pattitoni ha redatto il progetto perch elimina gli elementi di rallentamento e d continuit al flusso pedonale e ciclistico. Inoltre ha detto l dei parcheggi di superficie valorizza i negozi della via che sarebbero maggiormente visibili Previste tre stazioni di bike sharing per biciclette con la pedalata assistita: una in via dei Mille, in prossimit dei parcheggi Atp, uno in piazza Conte di Moriana e una all per un totale di 30 posti. Un progetto che potrebbe vedere lo sviluppo di tecnologia applicata al bike sharing con la creazione specifica di App per smartphone in grado di indicare in tempo reale le biciclette a disposizione e le tempistiche di riconsegna.
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